7 gennaio 2006
SICUREZZA: DA 12 SINDACI AREA VESUVIANA 'MANIFESTO LEGALITA''
NAPOLI - Dodici sindaci dell'area vesuviana
hanno sottoscritto un documento dal titolo ''Piu' sicurezza per
i cittadini, piu' Stato contro i poteri criminali'' che
rappresenta un ''manifesto per la legalita' e la sicurezza''
nelle citta' dell'area a Sud di Napoli.
Il 'manifesto' e' stato sottoscritto dai sindaci Salvatore
Vozza (Castellammare di Stabia), Vincenzo Cuomo (Portici),
Ferdinando Riccardi (San Giorgio a Cremano), Nino Daniele
(Ercolano), Luigi Monaco (Torre Annunziata), Claudio D'Alessio
(Pompei), Michele Serrapica (Gragnano), Alfredo Rosalba (Casola
di Napoli), Antonio Pentangelo (Lettere), Gennaro Somma
(Rimonte), Franco Cascone (Santa Maria la Carita') e Antonio
D'Auria (Sant'Antonio Abate).
I sindaci si rivedranno venerdi' prossimo a Portici prima
dell'audizione presso la Commissione Regionale Anticamorra per
stilare una piu' organica piattaforma di confronto.
''Occorre una forte ed adeguata ripresa di un'iniziativa per
accrescere l'incisivita' dell'azione dello Stato e delle
istituzioni democratiche - scrivono i sindaci nel 'manifesto' -
Grazie all'impegno generoso delle forze dell'ordine e della
magistratura sono stati conseguiti percepibili risultati ed
inferti colpi ai clan camorristici. Ma il lavoro per garantire
il diritto alla sicurezza non deve conoscere soste poiche'
costituisce la condizione essenziale per la crescita economica e
civile di un'area strategica per il futuro della Campania''.
Gli amministratori solleciteranno ''un incontro con il
prefetto di Napoli e il ministro dell'Interno per chiedere
mezzi, risorse, strutture e uomini rispettando i parametri
previsti per citta' e territori dalle dimensioni demografiche
pari o superiori a capoluoghi di provincia'' e la costituzione,
in collaborazione con l'Universita' ''di un Osservatorio sul
fenomeno della camorra che costituisca un punto di riferimento
per l'analisi ed anche di interlocuzione con l'associazionismo
impegnato su questi temi''.
Infine si sollecitano ''riunioni del Comitato per l'ordine
pubblico e la sicurezza su base territoriale e con cadenza
periodica'' e la promozione e il sostegno ''d'intesa con le
categorie economiche, della nascita dell'associazionismo
antiracket''.
Per i sindaci e' necessario approvare con urgenza ''prima
dello scioglimento delle Camere, la proposta di legge
Mancino-Villone-Formisano ed altri ''per rendere piu' rigorosa
la normativa per lo scioglimento dei Comuni esposti a
condizionamenti mafiosi''. (ANSA)
7 gennaio 2006
ARSENALE CLAN SCOPERTO DALLA DIA NEL NAPOLETANO LE ARMI RINVENUTE NELL'ABITAZIONE DI UN IMPRENDITORE
NAPOLI - Gli agenti della Direzione
investigativa antimafia di Napoli hanno sequestrato, nel corso
di un'operazione condotta l'altra notte, numerose armi e
munizioni appartenenti, molto probabilmente, a clan camorristici
operanti nell'area vesuviana. Si tratta di 4 fucili automatici,
tipo mitra, 5 pistole e numeroso munizionamento perfettamente
efficiente oltre ad una palina segnaletica ed un lampeggiante
del tipo in uso alle forze di polizia.
Alcune armi erano custodite nell'abitazione di Giuseppe
Caldarelli, un imprenditore di 41 anni, di San Giuseppe
Vesuviano. Altre erano interrate ad una profondita' di circa 50
centimetri, racchiuse all'interno di un involucro cilindrico
perfettamente sigillato, in un terreno nella disponibilita'
dello stesso imprenditore, che e' stato arrestato con l'accusa
di detenzione illegale di armi e munizioni. (ANSA).


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