'O sistema, il libro, il film di Matteo Scanni

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9 gennaio 2006

di 'O SISTEMA (09/01/2006 - 19:10)

ESTORSIONI IN CANTIERE, DUE ARRESTI

BENEVENTO - Due ordinanze di custodia cautelare
sono state eseguite dalla sezione criminalita' organizzata della
squadra mobile di Benevento nell'ambito di indagini su un
tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore del
Beneventano. I destinatari dei provvedimenti sono Antonio Papa e
Domenico Nuzzo, pregiudicati ritenuti affiliati al clan Massaro,
attivo nei comuni di San Felice a Cancello, Arienzo e Santa
Maria a Vico. Risulta latitante Antimo Mastroianni, presunto
affiliato al clan Perreca di Recale.
Le ordinanze sono state emesse dal gip Maria Picardi su
richiesta dei pm della Dda di Napoli Marco Del Gaudio, Raffaello
Falcone e Raffaele Cantone. L'episodio contestato risale
all'estate 2004 quando quattro persone si presentarono in un
cantiere alla periferia di Benevento intimando di interrompere i
lavori e di pagare al piu' presto una tangente se intendevano
proseguire l'attivita' (ANSA).

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9 gennaio 2006

di 'O SISTEMA (09/01/2006 - 19:08)

CATTURATO VISCARDI, DEVE SCONTARE 16 ANNI RECLUSIONE

TORINO - Un esponente di spicco della camorra
e' stato catturato nei giorni scorsi a Torino dalla squadra
mobile della questura. Si tratta di Andrea Viscardi, 42 anni,
originario di Portici (Napoli), domiciliato a Torino, ma in
realta' irreperibile fino alla cattura, avvenuta due giorni fa.
L' uomo, componente del clan Nuova Famiglia, legato al clan
Alfieri, deve scontare una condanna definitiva a 16 anni di
carcere emessa dalla Corte d' assise d' appello di Napoli a
dicembre per i reati di associazione per delinquere di stampo
mafioso, omicidio di un bambino, rapina aggravata, detenzione
illegale di armi e ricettazione.
Viscardi, noto nel napoletano come ''la belva'', viveva da
anni nel torinese, ma la sua abitazione e' tuttora sconosciuta
agli investigatori, che l' hanno individuato solo attraverso
intercettazioni telefoniche e indagini su conoscenti e
familiari. Ha raccontato che lavorava in un ristorante di
Torino. E' stato bloccato per strada nella zona ovest della
citta', in via Luserna, e riconosciuto in particolare per il
fatto che e' completamente calvo e per la sua mole non
indifferente.
Agli agenti che l' hanno catturato, Viscardi si e' rivolto
sottolineando l' importanza del proprio ruolo all' interno della
camorra. E' certo che a Torino si fosse creato una solida rete
di contatti, e che frequentasse almeno due o tre zone diverse
della citta'. Viscardi e' separato dalla moglie, dalla quale ha
avuto dei figli, e probabilmente aveva una nuova compagna a
Torino. Il camorrista ora si trova rinchiuso, in isolamento, nel
Viscardi, a meta' degli anni '90,
era ritenuto dagli investigatori legato al clan Orefice. E nello
scontro scatenato dallo stesso clan per cercare di conquistare
la supremazia nell'area vesuviana in un agguato fu ucciso un
uomo, Giuseppe Averaimo. Ma i killer fecero fuoco anche sul
nipotino della convivente, Gioacchino Costanzo, di appena due
anni che era in compagnia della vittima.
Fu proprio Andrea Viscardi, con le sue dichiarazioni ai
pubblici ministeri della direzione distrettuale antimafia di
Napoli, a ricostruire i contorni della guerra di camorra
scoppiata nell'area vesuviana per il controllo delle attivita'
illecite  (ANSA).

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