13 gennaio 2003
CINQUE ORDINANZE NEL CASERTANO PER DELITTO DEL '93
IN MANETTE PRESUNTI ESPONENTI DEL CLAN DEI CASALESI
NAPOLI - Cinque ordinanze di custodia
cautelare sono state eseguite, nel Casertano, nei confronti di
altrettanti presunti affiliati al clan dei Casalesi, accusati di
un omicidio commesso nel 1993 a Villa Literno, nell'ambito della
lotta tra le cosche locali.
Due degli arrestati - Rodolfo Iavarazzo, 35 anni, e Gaetano
Pagano, di 53 - erano gia' stati sottoposti a fermo dalla Dda di
Napoli lo scorso 21 dicembre, per scongiurarne il pericolo di
fuga in vista dell'imminente scarcerazione.
Gli altri destinatari della misura restrittiva sono Domenico
Bidognetti, 39 anni, Guido Mercurio di 49 e Tammaro Iavarazzo di
40. L'omicidio in questione fu commesso il 7 dicembre 1993 a
Villa Literno: la vittima, Vincenzo Diana, fu colpita - secondo
le rivelazioni fatte da vari collaboratori di giustizia -
perche' a sua volta aveva partecipato all'omicidio di Vincenzo
Pagano, legato alla famiglia della madre di Domenico Bidognetti.
Le ordinanze di custodia, emesse dal gip del tribunale di
Napoli, sono state eseguite dai carabinieri del comando
provinciale di Caserta. Le indagini sono state condotte dai pm
Curcio, Conzo e Del Gaudio della Direzione distrettuale
antimafia di Napoli. (ANSA).
13 gennaio 2006
ARRESTATO MEMBRO CLAN BELFORTE
FIRENZE - Un operaio edile pregiudicato,
originario del casertano, condannato dal tribunale di Santa
Maria Capua a Vetere (Caserta) nell' ambito di un processo a
carico del clan camorristico Belforte, e' stato arrestato questa
mattina all' alba dai carabinieri. Antonio Raucci, 27 anni, si
trovava nel suo appartamento di Campi Bisenzio dove vive da
qualche tempo con la moglie e la figlia.
L'arresto, eseguito dai carabinieri della compagnia di Signa,
e' scattato nell' ambito di un' operazione coordinata dalla Dda
di Napoli e condotta, in Campania, dalla Compagnia carabinieri
di Santa Maria Capua Vetere. L' operazione ha portato all'
arresto di sette esponenti del clan camorristico attivo nel
Casertano, i cui affiliati sono ritenuti particolarmente
pericolosi dagli investigatori perche' dediti al traffico di
droga e all' estorsione a danni di imprenditori locali. (ANSA).


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