20 gennaio 2006
SEQUESTRATE QUOTE SOCIETA' A ESPONENTE CLAN CASALESI
CASERTA - Agenti della Divisione Anticrimine
della questura di Caserta hanno sequestrato quote di societa' ed
una polizza assicurativa vita nella disponibilita' di Carlo Di
Bianco, ritenuto referente nella zona di S. Maria Capua Vetere e
nelle zone limitrofe del clan camorristico dei Casalesi. Il
provvedimento e' stato adottato, a conclusione di indagini della
Divisione Anticrimine diretta dal vice questore Luigi Botte,
dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di S.Maria
Capua Vetere. In particolare sono state sequestrate quote di
capitale sociale dell'impresa ''Reale&C.'' S.a.S, con sede a S.
Maria Capua Vetere, che opera nel settore dello sbancamento
terra e lavori edilizi e una polizza assicurativa vita intestata
allo stesso Carlo Di Bianco. (ANSA).
20 gennaio 2006
CLAN INSANGUINANO NAPOLI, E C'E' UNA NUOVA FAIDA
TERRORE ALLA SANITA
NAPOLI - Cinque omicidi dall'inizio
dell'anno a Napoli, due nel giro di poche ore. E sei morti
ammazzati in meno di due mesi in quella che, dopo quella di
Scampia, e' la nuova faida che insanguina un altro rione della
citta', la Sanita'. Non conosce soste l'escalation criminale in
citta' dove i responsabili degli ultimi delitti non hanno ancora
alcun nome e cresce la polemica per la concessione degli arresti
domiciliari a Luigi Pesce, uno dei killer, pentito, di Luigi
Sequino, vittima innocente di un'altra guerra di camorra, a
Pianura.
Nella Sanita' i carabinieri hanno continuato oggi controlli e
perquisizioni alla ricerca del killer solitario (probabilmente
accompagnato da un altro uomo che si e' allontanato con
l'omicidio a bordo di una moto) che ieri sera ha ucciso il
pregiudicato di 34 anni Vincenzo Benitozzi all'interno di una
officina meccanica. L'uomo non ha avuto scampo, raggiunto alla
testa, al torace ed all'addome dai colpi di pistola esplosi dai
sicari. Nel locale si trovavano anche il titolare dell'officina
e altri due clienti rimasti illesi. Secondo i carabinieri
l'omicidio potrebbe essere inquadrato nella faida all'interno
del clan Misso esplosa nel rione: Benitozzi era considerato uno
'scissionista', attualmente vicino al clan Torino. E cosi' si
tratta del sesto omicidio dall'inizio dello scontro, da quando
il 29 novembre fu compiuto il primo delitto della serie. Nel
quartiere regna il terrore, tra le persone oneste che assistono
al divampare di una escalation di sangue e probabilmente tra
coloro che sono in qualche modo riconducibili ad una delle
fazioni in lotta e che temono di cadere sotto i colpi dei killer
avversari.
Vittima probabilmente di una trappola e' stato invece
Pasquale Angelino, l'uomo di 49 anni ammazzato nel pomeriggio di
ieri nella zona di San Giovanni a Teduccio, alla periferia
orientale della citta'. I sicari, che forse conosceva, hanno
aperto lo sportello della sua auto, una Y10, scaricandogli
contro cinque colpi di pistola. Angelino sarebbe stato in
passato un autista del clan camorristico guidato dal boss Paolo
Reale.
Non si e' ancora spenta l'eco della rapina con stupro al
corso Vittorio Emanuele di Napoli. C'e' un quattordicenne
accusato, che nega la violenza e ottiene l'esame del Dna. La
testimone del fatto, una ragazza 22enne amica della vittima
dello stupro, dopo aver raccontato i particolari della vicenda
alle forze dell'ordine, vuole essere protetta da eventuali
ritorsioni. (ANSA).


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