27 gennaio 2006
TRAFFICO COCAINA DA SUD AMERICA, ARRESTI NEL NAPOLETANO
NAPOLI - Una organizzazione di
narcotrafficanti che importavano cocaina dal Sud America per
rifornire il mercato di Napoli e della Provincia e' stata
scoperta dal Gruppo operativo antidroga della Guardia di Finanza
che ha eseguito oggi 17 ordinanze di custodia emesse dal gip
Maria Picardi, su richiesta del pm della Dda, Stefania Castaldi.
Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati
complessivamente 21 chilogrammi di cocaina
Tra i destinatari dei provvedimenti, esponenti di rilievo di
clan camorristici del Napoletano: oltre al presunto capo
dell'organizzazione, Gennaro Uccello, di 51 anni, figurano la
moglie di quest'ultimo, Nunzia Spina, di 46 anni (entrambi erano
gia' detenuti); il ''chimico'' della banda che provvedeva a
piazzare la droga, Pasquale Palmieri, di 48 anni, anch'egli gia'
detenuto e considerato anche collettore di milioni di dollari
versati ai trafficanti colombiani per l'acquisto delle partite
di cocaina e per la latitanza in Spagna di Uccello prima della
sua cattura; il ''contabile'' del gruppo, Carmine Pastorelli, di
45 anni. Nell'elenco c'e' anche Raffaele Terracciano, di 36 anni
- attualmente gia' in carcere perche' arrestato dagli uomini del
Goa nel 2001 mentre ritirava una partita di cinque kg di cocaina
- considerato esponente di spicco dell'omonimo clan di Pollena
Trocchia (Napoli) e padre della piccola Valentina, la bimba di
due anni uccisa per errore in un agguato di camorra avvenuto nel
novembre del 2000 e del quale l'uomo era il vero bersaglio.
Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno accertato
che Gennaro Uccello, mentre era latitante in Spagna, venne
sequestrato nel dicembre del 2001 da un gruppo di colombiani
perche' non aveva pagato alcune partite di cocaina. Il rapimento
si concluse con il rilascio dell'uomo dietro pagamento di
un'ingente somma di danaro. Durante questa fase, gli uomini del
Goa scoprirono il ruolo della moglie, ritenuta inserita
nell'impresa criminale: la donna tratto' infatti direttamente
con i colombiani per la liberazione del marito. (ANSA).
27 gennaio 2006
BLITZ POLIZIA A CASERTA; IL CLAN BELFORTE
ROMA - Il raggio d' azione del clan Belforte
- di cui 17 affiliati sono stati arrestati stamattina in un'
operazione della Squadra mobile di Caserta - si sviluppa nel
capoluogo e nelle limitrofe citta' di Marcianise e San Nicola la
Strada.
La cosca, che fa parte della confederazione dei Casalesi, e'
una delle piu' sanguinarie dell' intera geografia criminale
campana, responsabile di decine di omicidi, soprattutto di
appartenenti alla opposta consorteria dei Piccoli-Delli Paoli.
Il clan, da sempre impegnato nei traffici internazionali di
sostanze stupefacenti, si e', tuttavia, distinto per essere
molto attivo sul territorio nel settore delle estorsioni e dell'
usura. I Belforte vivono oggi un momento di limitata
operativita' anche a causa dei numerosi arresti che hanno
riguardato i capi strategici della cosca.
Le linee d' intervento stabilite dal Servizio centrale
operativo (Sco) della Direzione centrale anticrimine (Dac) della
polizia nei confronti delle grandi organizzazioni mafiose sono,
da sempre, indirizzate a contrastare i clan in ogni loro azione
criminale. Ogni associazione criminale mafiosa, come nel caso
del clan Belforte, viene esaminata anche da selezionati
investigatori finanziari per individuare e, conseguentemente,
sequestrare gli ingenti proventi illeciti nella loro
disponibilita'. (ANSA).


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