'O sistema, il libro, il film di Matteo Scanni

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8 febbraio 2006

di 'O SISTEMA (08/02/2006 - 00:10)

IERI 18 ANNI,GIA' BOSS A SCAMPIA; FERMATO EREDE DI LAURO
PROCURA: LA FAIDA PUO' RIESPLODERE, 29 FERMI PER EVITARLO

NAPOLI - I diciotto anni li ha compiuti ieri,
non ne aveva bisogno pero' Salvatore Di Lauro, fermato oggi dai
carabinieri a Napoli, per diventare 'il boss'. Il giovane ha
ereditato oneri e onori da suo padre Paolo, l'ex superlatitante
'Ciruzzo o' milionario', che fu arrestato il 16 settembre scorso
quando la guerra per il controllo della droga esplosa fra il
clan Di Lauro e i cosiddetti scissionisti, aveva aperto un
credito con la citta' di 54 morti.
   Il ragazzo compare nell'elenco dei 29 fermati di oggi, nel
corso di una megaoperazione condotta dai carabinieri di Castello
di Cisterna, su provvedimenti emessi dalla direzione
distrettuale Antimafia della Procura di Napoli per colpire il
commercio della droga. Collaborano la Procura del Tribunale dei
minori - oltre al giovane Di Lauro, minorenne all'epoca dei
fatti, anche due 17/enni - e la Guardia di Finanza, coinvolta
per colpire il clan e i suoi 'scissionisti' sul patrimonio.
   L'operazione ha successo, ma la conclusione e' inquietante:
la faida potrebbe riesplodere. Erano gia' pronte le armi, ne e'
stato sequestrato un arsenale (7 kalashnikov, una bomba a mano,
12 pistole, 15 giubbotti antiproiettile). E che sotto la cenere
i carboni siano accesi, a Scampia, si avverte anche altrove:
secondo il procuratore Giovandomenico Lepore, i sette morti
della faida della Sanita' sono ''un riflesso'' di quella
sanguinosa guerra ora in tregua apparente.
   ''Il vuoto lasciato da chi viene fermato viene subito
riempito da altri'', spiega. Boccone anche piu' amaro nelle
parole del procuratore nazionale dell'Antimafia Piero Grasso:
nella periferia nord di Napoli, il lavoro congiunto delle forze
dell'ordine e della magistratura corrisponde al tentativo di
''svuotare il mare con un canestro''. ''Tuttavia abbiamo
continuato e continueremo - ha aggiunto Grasso - la mia presenza
qui dimostra l'attenzione della Procura nazionale per questo
distretto''.
   C'erano anche, per incontrare i giornalisti, oggi in Procura,
il procuratore aggiunto Franco Roberti, Luciana Izzo,
procuratore minorile, il comandante provinciale dei carabinieri
Gaetano Maruccia, il comandante provinciale della Guardia di
Finanza Giuseppe Vicanolo.
   Sono stati sequestrati beni per il valore complessivo di 1
milione di euro: oltre alle case, e a 15 mila euro in contanti,
la finanza ha sequestrato motociclette fiammanti di grossa
cilindrata, autovetture di lusso e orologi modello 'Rolex'.
Indici inconfutabili di un tenore di vita che non sorprende
nella periferia nord: dove chi si mette con la malavita
contribuisce a un'attivita' che frutta 500.000 euro al giorno,
smerciando eroina, cocaina, hashish, kobrett. Si tratta del
triangolo Secondigliano, Scampia, Melito: un'area che ha
meritato l'appellativo di 'supermarket' della droga.
   Il procuratore Cannavale aggiunge che, per spacciarla, i
giovani assoldati dalla camorra guadagnano 500 euro alla
settimana: un lavoro blindato, dietro barriere di metallo,
ripristinate tutte, nonostante il controllo capillare delle
forze dell'ordine nei mesi scorsi. Chi spaccia tira fuori una
mano, attraverso la feritoia, per dare la roba in cambio del
denaro. Il sistema si preoccupa di tutelarlo. Infine, una
speranza: portano ai fermi di oggi intercettazioni telefoniche
che registrano un linguaggio 'secco'; i collaboratori di
giustizia sono ai margini di questa inchiesta, essendo
intervenuti in qualche caso a svelare chi si nascondesse dietro
qualche soprannome. ''E' un buon motivo per ritenere quasi certa
la convalida dei fermi - ha concluso Lepore - strumento del
quale continuiamo ad avvalerci proprio per evitare che si ripeta
quello che e' accaduto l'anno scorso''. (ANSA).

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8 febbraio 2006

di 'O SISTEMA (08/02/2006 - 00:08)

OPERAZIONE CARABINIERI CONTRO CLAN DI LAURO, ARRESTI
SEQUESTRATE ARMI, MUNIZIONI E STUPEFACENTI

NAPOLI - E' in corso un' operazione dei
carabinieri del reparto territoriale Castello di Cisterna contro
una trentina di affiliati e scissionisti del clan camorristico
dei Di Lauro (coinvolto nella recente e sanguinosa Faida di
Secondigliano) dediti alla gestione dello spaccio di droga nell'
area settentrionale della provincia di Napoli.
   Oltre 500 carabinieri stanno eseguendo decine di
perquisizioni e notificando gli ordini di custodia cautelare in
carcere chiesti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di
Napoli, che ha coordinato le indagini.
   Sono state sequestrate armi, munizioni ed ingenti
quantitativi di stupefacenti. (ANSA).

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8 febbraio 2006

di 'O SISTEMA (08/02/2006 - 00:06)

FERMATO A NAPOLI EREDE 18ENNE BOSS FAIDA SCAMPIA

NAPOLI - E' stato fermato anche Salvatore Di
Lauro, l'unico erede ancora attivo sul territorio di Ciruzzo
0'Milionario, boss catturato il 16 settembre scorso. Nella
operazione realizzata dal Nucleo operativo dei carabinieri
Castello di Cisterna, sono stati fermati 29 (3 sono minorenni)
esponenti dei clan che si sono contrapposti nella feroce faida
di Scampia, che nel 2005 ha contato oltre 50 morti. Salvatore Di
Lauro era minorenne durante la faida, ha compiuto soltanto ieri
i 18 anni, ma era gia' considerato un criminale carismatico,
pronto a ereditare la missione del padre, in assenza dei
fratelli maggiori, tuttora latitanti.
   Presentata dal Procuratore generale di Napoli Giandomenico
Lepore affiancato per l'occasione dal Procuratore nazionale
antimafia Piero Grasso, l'operazione segna il prosieguo del
contrasto dei clan che contendono il controllo della droga nelle
zone di Secondigliano, Scampia, Melito. Erano presenti
all'incontro con la stampa per la Procura dei minorenni Luciana
Izzo, il comandante provinciale dei Carabinieri Gaetano
Maruccia. L'indagine, hanno spiegato in Procura, si e' avvalsa
di intercettazioni telefoniche ''secche'': i personaggi
coinvolti parlavano senza mezzi termini delle droghe accessibili
nel cosiddetto supermercato della periferia di Napoli, dove si
possono trovare cocaina, eroina, hashish, cobret. Il fatto che
l'operazione si sia avvalsa di intercettazioni che non avevano
bisogno di essere decriptate, e in misura soltanto marginale dei
collaboratori di giustizia - che sarebbero intervenuti soltanto
per chiarire quali soggetti criminali corrispondessero ad alcuni
soprannomi - rende certi gli inquirenti della convalida dei
fermi di oggi.
   Nell'operazione e' stata coinvolta la guardia di finanza per
procedere anche al sequestro del patrimonio immobiliare dei
clan: in questa occasione, e' stato spiegato, il patrimonio
sequestrato ha complessivamente il valore di un milione di euro.
Sequestrati anche numerose armi: 7 Kalashnikov, una bomba a
mano, 12 pistole e 15 giubbotti antiproiettile, pronti per
essere riutilizzati. Gli inquirenti hanno infatti spiegato di
avere numerosi elementi per poter immaginare una riattivazione
della faida che ha insanguinato i rioni di Scampia e
Secondigliano nel 2005: ''La faida della Sanita' (che ha fatto
gia' 7 morti, ndr) - ha sottolineato Lepore - e' chiaramente un
riflesso di quella esplosa tra i Di Lauro e gli Scissionisti''. (ANSA).

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