9 febbraio 2006
BIMBO MINACCIATO DI MORTE DA BANDITI NEL NAPOLETANO/ANSA
E' ACCADUTO A QUARTO. IL SINDACO, ATTO VIGLIACCO
NAPOLI - Un bambino di cinque anni preso in
ostaggio e minacciato di morte sotto gli occhi della madre che
lo stava accompagnando a scuola. L'azione e' durata pochi
secondi, il tempo necessario perche' la donna consegnasse ai
rapinatori le chiavi della sua auto per poter riabbracciare il
bimbo che piangeva terrorizzato. E' avvenuto stamattina a
Quarto, comune dell'hinterland settentrionale di Napoli, nei
pressi di una scuola materna.
Appostati in via Casalanno, due uomini armati di pistola e a
volto scoperto, hanno atteso l'arrivo della vittima, confusi tra
i genitori che accompagnano i figli a scuola. Una donna alla
guida della sua Ford Fiesta, in compagnia del suo bambino e'
giunta, puntuale come ogni mattina, alla scuola Casalanno.
Appena scesa dall' auto, e' stata avvicinata dai due banditi
entrambi armati di pistola e a volto scoperto, che hanno preso
in ostaggio il bambino e minacciando di ucciderlo, si sono fatti
consegnare dalla madre le chiavi dell'auto e quelle dell'allarme
satellitare. I due si sono poi allontanati a tutta velocita'
facendo perdere le loro tracce.
La vicenda ha destato paura e sconcerto tra gli abitanti del
comune flegreo. Carabinieri e polizia hanno eseguito una serie
di controlli in una vasta area, attuando numerosi posti di
blocco, nel tentativo di catturare i rapinatori. Le indagini
sono concentrate in particolare negli ambienti della
criminalita' della zona, ''E' un atto vigliacco ed
inqualificabile, che indigna ancora di piu' perche' rivolto
contro un bambino di pochi anni. Questi malviventi non devono
farla franca''. Questo il commento del sindaco di Quarto
Pasquale Salatiello, dopo aver appreso le circostanze della
rapina avvenuta nel comune segnato, come tanti altri paesi della
zona, dalla violenza della criminalita' organizzata e della
delinquenza comune.
''Il mio auspicio - ha aggiunto Salatiello - e' che le forze
dell'ordine possano al piu' presto individuarli ed assicurarli
alla giustizia, perche' e' vergognoso che si arrivi al punto di
rubare un'auto puntando una pistola contro un bambino''.
Il primo cittadino evidenzia l'importanza del progetto di
videosorveglianza fuori alle scuole cittadine e il potenziamento
della polizia municipale.
''Abbiamo bisogno di fondi extracomunali - dice il sindaco -
e di accordi in deroga che possano far aumentare il numero di
agenti che fanno parte del comando di polizia municipale di
Quarto. Il progetto di videosorvegliare le scuole e' gia'
partito con la scuola media statale 'Carlo Emilio Gadda' del
Rione 219 Alcide de Gasperi. Adesso vogliamo reperire dei fondi
per estenderlo alle altre strutture''.
''Non ci sono aggettivi per definire quello che e' successo
oggi a Quarto - ha detto Andrea Pellegrino, presidente
dell'associazione degli studenti napoletani contro la camorra -
arrivare a minacciare un bimbo per rubare un'auto dimostra che
non c'e' limite alla violenza. Ormai il clima si e' imbarbarito
al punto da non escludere neanche piu' i bambini e le donne dal
vortice di violenza, sono caduti anche gli ultimi tabu' che
impedivano violenze alle donne e ai bambini''. (ANSA).


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