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25 marzo 2006

di 'O SISTEMA (25/03/2006 - 02:00)

SONDAGGIO CHOC A SCUOLA, BOSS SONO INVINCIBILI/ANSA
A OTTAVIANO, NEL REGNO DI CUTOLO; MA IL SINDACO NON E' D'ACCORDO

NAPOLI - Cutolo per molti e' solo un nome
ingombrante. Da trent'anni e' in galera ma lui e' sempre il
superboss di Ottaviano, nonostante il suo clan sia stato
decimato negli anni dalle guerre di camorra e dai blitz delle
forze dell'ordine. Qui, sotto il Vesuvio, i giovani, nonostante
gli sforzi compiuti per la riconquista sulla legalita' rischiano
di cedere allo scoramento: solo il 36% degli studenti
dell'Istituto professionale Ipia interpellati da un sondaggio
ritiene che la camorra si possa sconfiggere.
I dati del test promosso dall'Associazione studenti
anticamorra evidenziano che solo per il 43% la piovra possa
essere debellata mentre, a fronte di una minoranza di giovani
convinti della vittoria della legalita', il 26% ha detto di non
avere un giudizio. Uno studente su due, poi, ha rivelato di aver
conosciuto un malavitoso.
Il sondaggio sui boss invincibili fa rumore. Il sindaco di
Ottaviano, Mario Iervolino, interviene per dire che e' convinto
che le cose stiano in maniera assolutamente diversa da come sono
state rappresentante. ''Siamo disponibili ad effettuare un nuovo
sondaggio in tutte le scuole di Ottaviano perche' la nostra
cittadina e' diversa da quella degli anni '80. Oggi Cutolo -
aggiunge Iervolino - fa notizia solo quando chiede la grazia o
l'inseminazione artificiale per avere un figlio''. E poi,
evidenzia il sindaco, se proprio la si vuole dire, l'istituto in
questione e' frequentato per la maggior parte da giovani di
paesi vicini. ''Quindi - rileva il sindaco - non possiamo dire
che sono i giovani di Ottaviano a pensare che la camorra sia
invincibile''.
Ammette il clamore provocato dal sondaggio, Andrea
Pellegrino, presidente dell'associazione studenti napoletani
contro la camorra, pronto pero' a rassicurare. ''I dati del
nostro questionario organizzato a Ottaviano tra i giovani della
cittadina napoletana - sottolinea - sono sicuramente allarmanti
ma non possono e non devono scoraggiarci, dipingendo la
situazione come catastrofica''. Per passare dalle parole ai
fatti, comunque, l'associazione annuncia, insieme con la
Confederazione degli studenti, l'invio di una lettera a tutte le
segreterie nazionali dei partiti che si presenteranno alle
prossime elezioni per chiedere un impegno concreto nella lotta
contro la criminalita'. Amilcare Troiano, presidente dell'Ente
Parco Vesuvio, concorda sul fatto che ''nel Vesuviano la piaga
della prepotenza esiste ancora. Il sondaggio ci deve far
riflettere perche' la criminalita', il bullismo, la prepotenza
sono piaghe che esistono ancora e noi dobbiamo impegnarci di
piu' e continuare il lavoro cominciato nelle scuole''. Dal canto
suo, Troiano annuncia l'istituzione di una biblioteca
completamente gestita da giovani volontari.
Entro qualche mese sara' realizzata proprio all'interno di
quello che era una volta il castello del boss della Nco,
Raffaele Cutolo.
Nessuna fiducia nelle forze
dell'ordine e un orientamento maggioritario inquietante: la
camorra e' invincibile. La pensano cosi' i ragazzi dell'istituto
Ipia di Ottaviano (Napoli) che hanno risposto al test promosso
dall' Associazione studenti anticamorra e di cui riferiscono
oggi alcuni quotidiani napoletani.
Nel comune che ha dato i natali al capo della Nuova Camorra
organizzata, il boss Raffaele Cutolo, alla domanda: ''Pensi che
la camorra si possa sconfiggere?'', il 43% (pari a 242 dei circa
500 intervistati) ha risposto no; il 26% non so e soltanto il
36% ha detto si'. Valori suffragati da un 37% che ritiene la
camorra un fenomeno inevitabile, cui si aggiunge un 12% dei
ragazzi che ne da' perfino un giudizio positivo.
La rassegnazione verso l'ineluttabilita' del fenomeno
camorristico va di pari passo con la scarsa, per non dire
inesistente, fiducia nelle forze del'ordine. Il 40% degli
interpellati dice di non averne alcuna, mentre il 50% da' un
giudizio negativo del lavoro di contrasto svolto da polizia e
carabinieri. Solo il 19% pensa che polizia, carabinieri e
Guardia di Finanza siano efficienti nella loro attivita'.
Gli altri dati emersi dal sondaggio choc non sono da meno e
contribuiscono a disegnare un quadro a tinte fosche: il 26%
degli intervistati ha intenzione di lasciare al piu' presto la
propria citta', il 54% dice di aver gia' conosciuto un
malavitoso, ben il 57% ritiene inutili le manifestazioni
anticamorra.
Lavoro, sicurezza e istruzione sono le richieste caldeggiate
dai ragazzi per migliorare la situazione sul territorio. Ma
l'esito del sondaggio ha provocato gia' una prima reazione tra
gli stessi studenti che hanno annunciato l'intenzione -
riferisce Il Mattino - di organizzare una grande manifestazione
anticamorra in collaborazione con l'associazione studentesca che
ha promosso il test. (ANSA).

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