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9 settembre 2006

di 'O SISTEMA (09/09/2006 - 17:03)

DROGA: VACANZA IN SPAGNA MA CAPOFAMIGLIA E' CORRIERE DEI CLAN

NAPOLI, 9 SET - Una vacanza di una settimana da
famiglia normale in Spagna: padre, madre, figlio di appena 6
anni, nipotina di 10. La donna e i due piccoli si godono momenti
di spensieratezza ignorando che quella insperata trasferta e'
una copertura per l'attivita' del capofamiglia, incensurato e
senza lavoro fisso, reclutato dai clan come insospettabile
corriere per un ingente quantitativo di droga.
E' questo uno degli aspetti dell'operazione che la scorsa
notte ha portato i carabinieri del Nucleo operativo del reparto
territoriale di Castello di Cisterna (Napoli) a fermare un'auto
sulla quale viaggiava la famiglia di napoletani di ritorno dalla
Spagna. Sulla vettura c'erano 26 chili di cocaina che, immessi
sul mercato, avrebbero fruttato ai clan della camorra che
gestiscono lo spaccio di droga nelle principali piazze di Napoli
e provincia circa 3 milioni di euro.
L'operazione dei militari e' scattata alle 2 della scorsa
notte nei pressi dello svincolo autostradale di Capua (Caserta):
la vettura, una Citroen C3, era stata pedinata fin dallo sbarco
a Civitavecchia, con la collaborazione dei militari della locale
compagnia. Per trovare la droga e' stata necessaria una
minuziosa perquisizione: l'auto e' stata praticamente
'smantellata' per individuare gli stupefacenti. Le 26 buste, di
circa un chilo l'una, contenenti cocaina si trovavano ben
nascoste nei tubolari sottostanti ai due sportelli laterali.
Inoltre, per depistare il fiuto dei cani antidroga, le buste
erano state ricoperte di salsa e ketch-up.
Le manette sono scattate per Marco Pernestino, un uomo di 25
anni, senza un lavoro fisso. Residente a Fuorigrotta, si
arrangiava lavorando in una sala Bingo. E' lui uno dei tanti
insospettabili, come sottolineano gli investigatori, sui quali
chi controlla lo smistamento di grosse partite di droga
dall'estero verso l'Italia fa presa con la promessa di un
compenso consistente - si parla di circa 25-30 mila euro per un
'lavoro' come quello di Pernestino - e, nel caso specifico,
anche con la possibilita' di far trascorrere una settimana
gratuita di vacanza alla sua famiglia, opportunita' che puo' far
gola a chi non dispone dei mezzi economici necessari. Il
corriere insospettabile diventa parte di un ingranaggio molto
piu' ampio ed organizzato con basi a livello internazionale:
probabilmente a Pernestino era stato detto di lasciare l'auto in
un garage nel quale, mentre lui e la sua famiglia si godevano
sole e mare iberici, e' avvenuta l'operazione di occultamento
della droga. La vacanza pero' e' finita male: Pernestino e' stato
arrestato per traffico internazionale di stupefacenti e condotto
nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Per la moglie e i due
bambini la brutta sorpresa di trovarsi coinvolti in
un'operazione delle forze dell'ordine. (ANSA).

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