20 settembre 2006
500 CARABINIERI PER OPERAZIONE CON 29 ARRESTI
CASTELLO DI CISTERNA - Hashish, cocaina, eroina, marijuana,
due pistole, alcune telecamere a circuito chiuso, e circa 600 tra Dvd
e Cd contraffatti: e' parte del materiale sequestrato dai carabinieri
di 6 compagnie, 8 tenenze e 58 stazioni della provincia di Napoli,
al comando del tenente colonnello Aldo Saltalamacchia.
Circa 500 i militari impegnati in diverse operazioni in tutta
la provincia di Napoli, con l'ausilio dei reparti speciali
antidroga, cinofili e degli artificieri, che hanno portato
all'arresto di 29 persone, tra cui due minori di 16 e 17 anni,
accusati di tentata estorsione aggravata a un commerciante di
San Giorgio a Cremano.
Tra gli arrestati anche Raimondo Carbone, considerato dagli
inquirenti il reggente del clan 'Pesacane', attivo a Boscoreale
e nei comuni limitrofi. Carbone, latitante dallo scorso luglio,
e' stato trovato dai carabinieri del nucleo operativo del
reparto territoriale di Castello di Cisterna, al comando del
maggiore Fabio Cagnazzo, in un nascondiglio di un'abitazione a
Poggiomarino, dove aveva installato un sistema di
videosorveglianza a circuito chiuso. I militari che hanno fatto
irruzione nell'appartamento hanno scoperto una porta segreta
celata da una finta finestra, che portava nello scantinato
dell'edificio, dove si nascondeva il latitante.
I carabinieri hanno inoltre arrestato diversi spacciatori,
alcuni extracomunitari colpiti da decreto di espulsione,
ricettatori, rapinatori, estorsori: otto persone sono state
portate nelle carceri di Poggioreale e Bellizzi Irpino, mentre i
minori sono stati accompagnati nel centro di prima accoglienza a
Napoli, ed i restanti sono in attesa del rito direttissimo nelle
camere di sicurezza delle compagnie dislocate sul territorio
della provincia. (ANSA).
LATITANTE CLAN PESACANE ARRESTATO NEL NAPOLETANO
NAPOLI - Si nascondeva in un appartamento di
Poggiomarino (Napoli) nel quale aveva installato un impianto di
videosorveglianza a circuito chiuso ma cio' non e' bastato ad
evitargli l'arresto: in manette e' finito Raimondo Carbone, di
51 anni, ritenuto reggente del clan ''Pesacane'', operante nei
paesi vesuviani. Carbone, che era latitante dallo scorso mese di luglio
perche' destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in
carcere emessa per associazione per delinquere di tipo mafioso
finalizzata all'usura, e' stato arrestato dai carabinieri del
nucleo Operativo di Castello di Cisterna (Napoli). (ANSA).
NOVE ARRESTI NEL SANNIO, ANCHE UN VIGILE URBANO
BENEVENTO - Nove persone, tra cui anche un
vigile urbano, perlopiu' appartenenti a clan malavitosi operanti
in zona, sono state arrestate dai carabinieri nel Sannio con l'
accusa di estorsione aggravata e ricettazione. Gli arresti sono
stati eseguiti su ordine della Dda di Napoli.
Alcuni degli estorsori, secondo quanto accertato dai
militari, avrebbero impedito ad un imprenditore di aprire un'
attivita' commerciale mentre ad un secondo, titolare di un'
impresa e vincitore di un appalto pubblico lo avrebbero
minacciato quando non voleva cedere in subappalto la gara
pubblica vinta. L'operazione e' stata condotta
dai carabinieri del comando provinciale di Benevento.
In manette sono finiti Alberto Supino (53 anni, originario di
San Martino Valle Caudina); Giuseppina De Masi (41 anni di
Sant'Agata de Goti); Vincenzo Iadanza (50 anni, originario di
Campoli del Monte Taburno); Antonio Maglione (38 anni,
originario di Benevento); Pasquale Venditto Pasquale (45 anni,
originario di Napoli); Luigi Olivetti (39 anni, originario di
Napoli); Massimo Pagnozzi (vigile urbano di Montesarchio di 45
anni, originario di Portici); Umberto Caturano (41 anni di
Montesarchio); Vincenzo Orso (59 anni, originario di Napoli).
Per tutte le nove persone arrestate l'accusa e' di estorsione e
tentata estorsione aggravata, ricettazione e violazione della
legge sulle misure di prevenzione.
I provvedimenti restrittivi di custodia cautelare in carcere
sono stati emessi dal Gip presso il Tribunale di Napoli su
richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che ha
coordinato le indagini. (ANSA).
SOLO 28% STUDENTI NAPOLI HA FIDUCIA IN FORZE ORDINE
35% VITTIME RAPINE O FURTI RECUPERA REFURTIVA GRAZIE A MALAVITOSO
NAPOLI - Solo il 28% degli studenti
napoletani ha fiducia nelle forze dell'ordine: il 40% dice non
averne affatto, mentre il 32% non si esprime o non sa cosa dire.
E' uno dei dati che emerge dal questionario anti-camorra
promosso dall'Associazione studenti napoletani contro la camorra
e dalla Confederazione degli studenti con il patrocinio
dell'Ufficio scolastico regionale per la Campania e dalla
Provincia di Napoli. I dati sono stati presentati corso di una conferenza
stampa nei saloni dell'Istituto superiore 'Rosario Livatino' di San
Giovanni a Teduccio, alla periferia orientale di Napoli. Il 28%
degli intervistati e' stato aggredito o derubato, il 71% no. Il
48% ha cercato di reagire, il 51% no; dopo l'accaduto, inoltre,
solo il 43% si e' rivolto alle forze dell'ordine per denunciare
mentre il 35% ha cercato di recuperare la refurtiva in altro
modo attraverso il 'cavallo di ritorno', il malavitoso di
quartiere e 'amicizie'. Dal questionario emerge che il 98% degli studenti
di Napoli e provincia conosce la camorra, per il 92% di essi si tratta di un
fenomeno sociale negativo, per il 4% esso e' addirittura
positivo mentre il restante 4% non sa esprimersi. Ed ancora, per
il 79% degli interpellati si tratta di un fenomeno da combattere
mentre il 19% lo giudica inevitabile. Il clan piu' conosciuto e'
quello dei Di Lauro seguito dai Mazzarella, i Giuliano, i
cosiddetti 'scissionisti' e i Rinaldi. I dati emergono da 5.155
questionari compilati dai giovani di eta' compresa tra i 13 ed i
22 anni. A rispondere sono stati 2560 studenti in citta', 1933
in provincia e 662 a Bassano del Grappa, citta' veneta con la
quale e' stato avviato un progetto comune su questi temi. Il 40%
dei ragazzi - emerge ancora dal questionario - conosce qualcuno
coinvolto con la camorra, il 59% dice di no mentre c'e' un 1%
che preferisce non pronunciarsi.
Della criminalita' i giovani sentono parlare soprattutto dai
mezzi di comunicazione, solo il 14% di essi ha avuto esperienze
dirette. Il 50% dei ragazzi pensa inoltre che le istituzioni e
le forze dell'ordine non stiano lavorando bene contro la
criminalita', il 15% da invece giudizio positivo all'operato, il
34% non sa e l'1% non risponde. Il 72% dei giovani pensa che in
Campania, e piu' in generale nel sud, ci sia maggior malavita
rispetto al centro ed al nord Italia. Il 16% non e' concorde
mentre l'11% non sa. Il 40% dei ragazzi in futuro ha intenzione
di lasciare la propria citta', il 25% no ed il 34% e' indeciso.
Secondo i dati del questionario il 44% dei giovani e' convinto
che la criminalita' si possa sconfiggere, di diverso avviso il
28% mentre il 27% non sa. Informati sulle associazioni
antiracket ed anticamorra il 75% di essi, il61% le ritiene
espressione della volonta' di sconfiggere il malaffare. Sempre
secondo il questionario il guadagno facile(64%) insieme alla
disoccupazione (46%), il contesto sociale (42%), il potere
(38%), la mancanza di educazione (32%) ed altro(7%)
rappresentano i motivi principali che spingono una persona ad
avvicinarsi alla criminalita'.
Le stesse domande sono state poi rivolte ad un gruppo di
studenti di Bassano del Grappa. Anche per loro si tratta di un
fenomeno conosciuto( 95%), negativo (90%) e da combattere. A
differenza dei giovani napoletani solo al 15% di loro e'
capitato di conoscere qualcuno coinvolto con la camorra comunque
il33% di essi conosce di qualche clan malavitoso. L'11% e' stato
aggredito o derubato, il 625 ha cercato di reagire ed il 49% si
e' rivolto alle istituzioni. Maggiore la differenza nella
fiducia nelle forze dell'ordine che a Bassano tocca il
45%. (ANSA).
LASCIA UNIVERSITA', SI METTE A SPACCIARE NEL NAPOLETANO
CASTELLO DI CISTERNA - Fino a qualche tempo fa era
uno studente universitario 'insospettabile', frequentava i corsi
della facolta' di giurisprudenza, per poi lasciare gli studi per un' attivita'
piu' 'redditizia': Pasquale P., 31 anni di Pomigliano d'Arco
(Napoli), in nottata e' stato arrestato dai carabinieri del
nucleo operativo del reparto territoriale di Castello di
Cisterna, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di
droga. I militari hanno trovato nella sua abitazione 300 grammi di
hascisc, e tutto l'occorrente per il confezionamento delle dosi
di droga. Secondo gli inquirenti il 31enne riforniva di sostanze
stupefacenti giovani studenti e cittadini residenti nella zona
residenziale del paese partenopeo. L'uomo e' stato arrestato nel
corso di una delle operazioni eseguite tra ieri e oggi nella
provincia di Napoli, da circa 500 militari del reparto
territoriale di Castello di Cisterna, al comando del tenente
colonnello Aldo Saltalamacchia. Tra le altre persone finite in manette:
Salvatore D.L., 32 anni di Melito di Napoli, trovato in possesso
di 20 grammi di eroina, e Gennaro R. ed Emanuele N., entrambi
di 19 anni, pregiudicati di Melito di Napoli, trovati in possesso di 15
grammi di marijuana, e 2 di cocaina, oltre a 180 euro ritenuti
provento dell'attivita' illecita. Per loro l'accusa e' di
detenzione ai fini di spaccio.


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