22 settembre 2006
DUE ARRESTI, PER ESTORSIONI; USATE FRASI FILM 'IL CAMORRISTA'
POMIGLIANO D'ARCO - Si erano ispirati a frasi dal film 'Il camorrista'
per estorcere danaro ai commercianti di Pomigliano d'Arco (Napoli),
ma Umberto Gallo, 43 anni di Afragola, e Roberto Auletta,
44 di Frattamaggiore, sono stati scoperti nel corso delle indagini
da parte dei carabinieri, ed oggi hanno ricevuto in carcere l'ordinanza
di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su
richiesta della Dda. I due, ritenuti appartenenti all'ex disciolto clan
Egizio, sono accusati di estorsioni ad imprenditori e commercianti di
Pomigliano d'Arco, messe in essere in ''maniera capillare e
reiterata''. Lo scorso novembre, infatti, alcuni commercianti della
cittadina partenopea, avevano ricevuto volantini anonimi nei
quali erano invitati a corrispondere una somma mensile per ''il
santo patrono''. Le frasi usate sembrano ispirate dal famoso
film di Giuseppe Tornatore. ''Noi vi garantiamo sicurezza per
voi e per la vostra famiglia - si leggeva nei volantini anonimi
- una assicurazione sulla vita che vi consigliamo di non
rifiutare. Ogni mese passeranno i nostri incaricati che si
presenteranno a nome del vostro santo protettore, che voi dovete
benedire con un'offerta spontanea, perche' ogni offerta che non
viene data con il cuore, o peggio con l'infamita' di una spiata,
fa dolore al santo, ma piu' ancora al peccatore. Gli amici di
Pomigliano d'Arco''.
Una ''formula'' quasi del tutto identica a quella usata dagli
affiliati all'ex boss della Nco, Raffaele Cutolo, nel film
interpretato da Ben Gazzara. I carabinieri del nucleo operativo
del reparto territoriale di Castello di Cisterna, al comando del
maggiore Fabio Cagnazzo, hanno proceduto all'esecuzione
dell'ordinanza di custodia cautelare, che hanno consegnato ad
Auletta e Gallo, direttamente in carcere, dove sono detenuti per
reati della stessa natura. Numerosi appostamenti, attivita'
tecniche, monitoraggio del territorio, e riprese fotografiche fatte
dai militari, hanno portato alle accuse per i due pregiudicati:
per gli inquirenti, pero', il forte clima di intimidazione, e la scelta
del silenzio da parte di molte vittime, ha impedito la contestazione
di ulteriori episodi. (ANSA).


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