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3 ottobre 2006

di 'O SISTEMA (03/10/2006 - 17:47)

UCCISO NEL NAPOLETANO,VITTIMA CONOSCEVA SUOI ASSASSINI
DELITTO PASSIONALE E REGOLAMENTO CONTI PER DROGA LE PISTE

CASTELLAMMARE DI STABIA - Conosceva
molto probabilmente il suo assassino, Saverio Cataldo, il
pregiudicato ucciso ieri sera nella sua abitazione in via
Viviani, a Castellammare di Stabia (Napoli), nel centro storico
della citta'. Lo ritengono gli investigatori che seguono due piste,
quella del delitto passionale e quella del regolamento di conti nell'
ambito dello spaccio della droga. L'uomo, 35 anni, non era solo
in casa. Nell'abitazione si trovavano in quel momento un
genitore e un fratello della vittima che pero' non avrebbero
avuto la possibilita' di vedere il killer, perche' l'esecuzione
sarebbe avvenuta in pochi istanti. Ad aprire la porta sarebbe
stato proprio la vittima contro la quale sono stati sparati
quattro colpi di pistola a distanza ravvicinata, direttamente al
volto, con una 'nove x ventuno'.
Nel quartiere dell'Aranciata Faito, rione Savorito, dove l'
uomo svolgeva in passato il compito di vedetta delle
organizzazioni per lo spaccio di droga, qualcuno ha testimoniato
di averlo visto litigare con la moglie dalla quale era separato.
I due avevano anche un bambino di sei anni, affidato alla madre.
Durante la lite, Cataldo - sempre secondo quanto riferito -
avrebbe sfidato il nuovo compagno della moglie a un incontro. Ed
e' questa la prima pista seguita dalla polizia che indaga sull'
omicidio. Ma non e' escluso che il pregiudicato, uscito lo
scorso anno dal carcere per reati connessi allo spaccio di
droga, evasione dagli arresti domiciliari e detenzione di armi,
sia rimasto vittima di un regolamento di conti maturato negli
ambienti dello spaccio di droga di Castellammare di Stabia.
L' omicidio e' avvenuto poco dopo le ore 23 di ieri, i familiari
della vittima hanno chiamato subito i soccorsi, ma i medici
dell' ambulanza giunti sul posto hanno potuto solo constatare il
decesso dell'uomo.
L'omicidio in via Raffaele Viviani fa ripiombare la citta'
negli anni bui delle guerre di camorra, quando il centro storico
di Castellammare di Stabia era scenario di continuo spargimento
di sangue e gli affiliati ai clan predisponevano vie di fuga sui
tetti delle case per poter sfuggire ai loro sicari. L'esecuzione
di Cataldo e' avvenuta a pochi metri dal luogo in cui nacque il
famoso drammaturgo partenopeo Raffaele Viviani, in onore del
quale e' stata intitolata la stradina del centro storico. La
zona, a pochi metri dal porto commerciale, e' tuttora un luogo
controllato dalla camorra, cosi' come il rione detto dell'
Aranciata Faito, dove Cataldo avrebbe discusso animatamente con
la moglie la sera prima di essere ucciso. (ANSA)

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