9 ottobre 2006
MOZZARELLA DA BUFALE DOPATE, SEQUESTRI NAS NEL CASERTANO
FARMACI PER AUMENTARE PRODUZIONE LATTE, NUOVO BUSINESS DEI CLAN
CASERTA - Farmaci usati illegalmente per
aumentare la produzione del latte bufalino destinato alla
produzione di mozzarelle. I carabinieri del Nas di Napoli hanno
scoperto, in provincia di Caserta, un giro di sostanze
anabolizzanti - rischiose per la salute umana - importate
illegalmente dall'estero e impiegate negli allevamenti senza
controlli veterinari: un traffico probabilmente condotto con il
benestare della camorra, come dimostra la contiguita' di diversi
indagati con il potente clan dei Casalesi. Il bilancio, per ora
provvisorio, dell'indagine e' di nove allevamenti - con 1.500
capi bufalini - e di circa duemila confezioni di medicinali
finiti sotto sequestro.
In particolare, l'inchiesta ha permesso di scoprire l'uso, in
alcuni allevamenti bufalini del Casertano, di un farmaco a base
di somatotropina, il cui impiego e' vietato in ambito
comunitario. Nel mirino del Nas e' finita una specialita'
medicinale prodotta in Corea e importata clandestinamente, usata
per ottenere un notevole incremento nella produzione di latte.
Una pratica che determina anche rischi per la salute dei
consumatori: i prodotti lattiero-caseari (mozzarelle, formaggi)
veicolano infatti l'ormone, il quale - spiegano i carabinieri -
potrebbe stimolare nell'organismo umano l'accrescimento di un
composto (IGF1, o fattore di crescita insulinico) in grado di
accelerare la replicazione di cellule tumorali della prostata,
del colon e della mammella, in pazienti gia' colpiti da tali
neoplasie. L'operazione dei carabinieri costituisce il prosieguo di
quella che, nel febbraio scorso, porto' alla cattura di 25
persone presunte appartenenti a una associazione criminale,
operante prevalentemente in Campania con ramificazioni su tutto
il territorio nazionale, che attraverso la somministrazione ai
cavalli da corsa di farmaci dopanti alterava il regolare
svolgimento delle corse, lucrando illeciti profitti sulle
scommesse. Nel corso degli accertamenti e' stato individuato un
ulteriore gruppo criminale, composto da grossisti di farmaci,
veterinari e imprenditori agricoli (nell'inchiesta sarebbe
coinvolto anche il titolare di una piccola azienda farmaceutica
campana), sospettati di contiguita', a vari livelli, con il clan
dei Casalesi. Questa organizzazione e' accusata di gestire un traffico
internazionale di medicinali usati per il trattamento illecito
degli animali, ma anche di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Nel corso dell'operazione, oltre agli allevamenti ed ai farmaci
utilizzati per le bufale, sono stati sequestrati anche quattro
litri di olio di hascisc e 687 confezioni di un farmaco ad
azione analgesica classificato come stupefacente. Il valore
complessivo dei beni sequestrati e' di circa cinque milioni di
euro. I decreti di perquisizione, in tutto 36, eseguiti dal Nas
sono stati emessi dal pm Giovanni Conzo, della Direzione
distrettuale antimafia. L'accusa e' di associazione mafiosa
finalizzata alla ricettazione di specialita' medicinali per uso
umano e veterinario illecitamente importate dall'estero e non
autorizzate dal ministero della Salute. (ANSA).


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