9 novembre 2006
A SCAMPIA E SECONDIGLIANO PRESENZA FISSA PS
ROMA - ''A Scampia e Secondigliano e'
permanente la presenza delle forze dell'ordine''. Lo ha detto il
ministro dell'Interno Giuliano Amato, intervenendo in
commissione Affari Costituzionali al Senato sull'emergenza
criminalita' a Napoli. Amato ha pero' spiegato che la forza del
piano sara' nella sua ''continuita''. ''Non dobbiamo dare alla
camorra -ha spiegato- la sensazione che 'a da passa' a nottata'
CONTROLLI IN QUARTIERI NAPOLI E COMUNI NORD
NAPOLI - E' in corso da questa mattina un
vasto servizio di controllo straordinario dei carabinieri nei
quartieri di Secondigliano e Ponticelli a Napoli nei complessi
popolari ''case celesti'' e ''rione De Gasperi'' e nei comuni di
Qualiano e Sant'Antimo, a nord del capoluogo campano.
Nell'operazione, effettuata in rioni popolari ormai divenuti
piazze di spaccio gestite dalla camorra e in comuni che negli
ultimi giorni sono stati teatro di efferati omicidi, sono
impiegati circa 400 militari e quelli messi a disposizione
nell'ambito del ''Piano per la Sicurezza di Napoli'', oltre a
unita' cinofile antidroga ed elicotteri del 7ø elinucleo di
Pontecagnano (Salerno). (ANSA).
POLIZIA SEQUESTRA BENI PER 1 MLN EURO NEL NAPOLETANO
NAPOLI - Gli agenti della Sezione Misure di
Prevenzione Patrimoniali della Questura di Napoli, nell'ambito
di una indagine di natura patrimoniale, tesa all'aggressione dei
patrimoni di mafia, hanno eseguito oggi, in collaborazione con
personale del commissariato di polizia di Afragola, un decreto
di sequestro di beni, per il valore di circa un milione di euro,
emesso dal Tribunale di Napoli (sezione per l'applicazione
misure di prevenzione) nei confronti di Antonio Vaccaro, di 42
anni, attualmente latitante, organicamente inserito nel clan
camorristico Falanga, capeggiato da Falanga Giuseppe detto ''O'
Struscio'', egemone nella gestione delle attivita' criminose
esercitate nel territorio del Comune di Torre del Greco.
Vaccaro e' stato condannato il 23 giugno 2006, dall'Ufficio
del Gip presso il Tribunale di Napoli, alla pena di anni quattro
di reclusione per i reati di associazione per delinquere di tipo
mafioso e minacce aggravate dal fine di agevolare le attivita'
della cosca mafiosa di appartenenza.
Da indagini svolte, emerge che il ruolo ricoperto da Vaccaro
e' inserito nei cardini dell'operativita' del clan Falanga, in
particolare, alla gestione ed al controllo di apparecchiature di
videogiochi, attivita' che garantiva un sistematico afflusso di
risorse finanziarie nelle casse dell'organizzazione. (ANSA).
PROSEGUONO CONTROLLI IN AMBITO PATTO SICUREZZA
NAPOLI - Dalle prime ore della mattinata la
polizia di Stato sta operando in zona Caivano, in particolare
nel Parco ''Verde''; parallelamente i carabinieri sono
intervenuti a Ponticelli e nelle ''case celesti'' di
Secondigliano. Nelle prossime ore l'intervento delle forza
dell'ordine interessera' le aree di San Giovanni Barra per la
polizia di Stato e Qualiano per i carabinieri.
Si tratta di servizi straordinari di controllo del territorio
nelle aree piu' a rischio della citta' e della provincia che
vengono eseguiti nell'ambito delle misure adottate per il
''Patto della sicurezza dell'area metropolitana'' di Napoli.
Sta proseguendo, inoltre, l'azione di contrasto allo spaccio
di stupefacenti in zona Scampia da parte delle forze
dell'ordine. Gli agenti stanno presidiando le ''piazze di
spaccio'' con controlli estesi anche agli avventori, al fine di
scoraggiare gli acquisti e danneggiare pesantemente i guadagni
della camorra sul traffico di droga.
Tale azione, tesa a ridurre la liquidita' finanziaria dei
clan camorristica dell'Alleanza di Secondigliano e Scampia,
viene verosimilmente quantificata in un mancato illecito
guadagno di circa 7 milioni di euro mensili. (ANSA).
CRIMINALITA' NAPOLI: A SCAMPIA, 19 ROSE ROSSE PER POLIZIA
NAPOLI - Un fascio di rose rosse ed un
biglietto con scritto ''Ringrazio la polizia e lo Stato'':
l'iniziativa e' di un anziano residente nel quartiere di
Scampia, a Napoli.
Il fascio di diciannove rose rosse e' stato recapitato ieri
sera al personale del corpo di guardia del Commissariato
Scampia, per ringraziare dell' impegno profuso nel quartiere e
per la vicinanza alla gente onesta.
Nel quartiere - teatro lo scorso anno di una sanguinosa faida
di camorra - da alcuni giorni sono in corso i servizi
straordinari di controllo previsti dalle misure adottate per il
''Patto della sicurezza dell'area metropolitana'' di Napoli.
(ANSA).
CONTROLLI A SECONDIGLIANO E AL RIONE DE GASPERI
NAPOLI - I carabinieri del Comando
Provinciale di Napoli hanno effettuato all'alba un servizio di
controllo straordinario nei quartieri di Secondigliano e
Ponticelli, all'interno delle ''Case celesti'', ritenute una
delle piazza di spaccio gestita da elementi della camorra, al
rione De Gasperi, roccaforte del clan camorristico dei Sarno.
Nella operazione sono stati impiegati circa 400 uomini
appartenenti a Comandi dell'Arma dipendenti dai Reparti
Territoriali di Napoli e Castello di Cisterna ed i Carabinieri
messi a disposizione nell'ambito del piano per la sicurezza di
Napoli varato alcuni giorni fa dal ministro Amato oltre a unita'
cinofile Antidroga, artificieri Antisabotaggio ed elicotteri del
7ø elinucleo di Pontecagnano (Salerno). All'operazione hanno
partecipato alcune squadre dei vigili del fuoco di Napoli.
I carabinieri hanno arrestato in flagranza per furto
aggravato, ricettazione e danneggiamento aggravato un cittadino
tunisino, 43 anni e un algerino, 37 anni, entrambi sorpresi
mentre rubavano l'autoradio di una autovettura in sosta e
trovati in possesso di altra autoradio provento di furto e di
un coltello a serramanico del tipo proibito.
I carabinieri hanno proceduto alle perquisizioni per blocchi
di edificio al rione De Gasperi e nelle ''Case celesti''. Sono
state effettuate 60 perquisizioni domiciliari estese anche alle
pertinenze delle case controllate ed alle aree circostanti
utilizzate come nascondigli di droga e refurtiva. Sono stati
censiti gli abitanti per verificare la legittimita' della loro
presenza.
Sono stati tratti in arresto 4 cittadini della ex Jugoslavia
(2 uomini e 2 donne che vivevano in alloggi abusivi) ritenuti
responsabili di violazione alla normativa sulla immigrazione
essendo gia' stati espulsi dal territorio dello Stato italiano
senza avere ottemperato ai relativi provvedimenti.
Durante le attivita' di perquisizione, svolte anche con
l'abbattimento e la rimozione di ostacoli fissi apposti
illegalmente per ostacolare l'intervento delle forze di polizia,
sono stati sequestrati 150 grammi di eroina nascosti in un
anfratto in spazio condominiale e 10 scatoloni contenenti
migliaia di siringhe che sarebbero state consegnate ai
tossicodipendenti insieme alla droga.
In 40 tombini ispezionati in piazzetta De Gasperi e nei
giardini delle case celesti sono state trovate complessivamente
circa 600 bustine gettate probabilmente dai tossici.
Un sofisticato impianto di videosorveglianza con microcamere e'
stato sequestrato nella casa di un noto pregiudicato e capo clan
del rione De Gasperi trovato in possesso di due coltelli del
genere proibito.
Una scheda contraffatta per la ricezione di trasmissioni
televisive satellitari e' stata sequestrata nel rione De Gasperi
nella casa di un noto pregiudicato, appartenente a clan,
attualmente detenuto in Francia.
Due uomini sono stati tratti in arresto per detenzione di
stupefacenti a fini di spaccio. Infine, sono finito in manette
un uomo di 65 anni, perche' raggiunto da ordine di carcerazione
della Procura di Sanremo per spaccio in concorso di
stupefacenti, e due giovani di 26 anni con l'accusa di evasione
dagli arresti domiciliari. (ANSA).
FORZE ORDINE IN AZIONE,ANCORA BLITZ
NAPOLI - L'azione di contrasto alla
criminalita' non si ferma. Polizia e carabinieri anche nella
giornata di oggi, cosi' come previsto dal Patto per la sicurezza
a Napoli, hanno compiuto nuovi blitz, tornando in quelle che
sono definite le principali ''piazze di spaccio''. E segnali di
ringraziamento giungono alle forze del' ordine: un anziano ha
inviato un fascio di rose rosse ringraziando per l'opera svolta.
Controlli e arresti sono stati eseguiti a Caivano, in
particolare nel Parco ''Verde'' dalla polizia;
contemporaneamente i carabinieri sono intervenuti a Ponticelli e
nelle ''case celesti'' di Secondigliano. E ancora a San Giovanni
Barra, a Qualiano, a Sant'Antimo.
Centinaia di uomini impegnate nel setacciare ogni angolo ma
soprattutto per dimostrare, come ha detto il questore di Napoli,
Oscar Fioriolli, nel corso di una conferenza stampa tenuta in
prefettura insieme ai comandanti provinciali dei carabinieri e
della guardia di finanza, Gaetano Maruccia e Francesco Bottillo,
e al prefetto di Napoli, Renato Profili, che ''non ci sono oggi,
come non ci sono mai stati, santuari della camorra''. Insomma,
non esistono localita' inviolabili.
Polizia, carabinieri e finanzieri, anche grazie ai rinforzi
che sono stati assicurati dal Governo, torneranno all' attacco
nei prossimi giorni, con colpi inferti su piu' fronti, con un'
azione persistente in quelle che sono definite le aree di
maggiore crisi. Lotta ai grandi clan, anche con indagini
patrimoniali per intercettare e sequestrare gli ingenti capitali
che sono spostati da un capo all'altro del mondo, ma anche alla
criminalita' predatoria, a quella di strada, che colpisce tutti.
Nel mirino pero' restano innanzitutto i clan che trafficano
droga, che realizzano affari milionari, il cui controllo ha
scatenato le recenti guerre tra i gruppi presenti in citta' ed
in provincia. A Napoli, secondo una stima delle forze dell'
ordine, vi sarebbero almeno 14 ''piazze dello spaccio'' dove i
pusher venderebbero fiumi di droga a giovani provenienti da ogni
angolo della provincia, con guadagni che vanno, in media, dai
30 ai 50 mila al giorno.
Un pusher arrestato viene presto sostituito dalle
organizzazioni con un altro rapidamente assoldato ma il colpo
piu' grave, hanno spiegato gli investigatori durante la
conferenza stampa, e' quando - anche con la presenza fisica
delle forze dell'ordine - si impediscono ai clan di fare affari,
di incassare fiumi di denaro.
Le forze dell'ordine vogliono far sentire ai clan il fiato
sul collo: nei quartieri dove sono stati eseguiti i blitz sono
stati rimossi cancelli e ostacoli, messi dai clan proprio per
cercare di ritardare l'azione delle forze dell'ordine. Nelle
''Case Celesti'', a Secondigliano, alla periferia nord
occidentale di Napoli, qualcuno aveva issato due grande bandiere
della pace tra due palazzi per impedire agli investigatori di
identificare con riprese video e foto i gestori della piazza di
spaccio.
E cosi' mentre malviventi e fiancheggiatori si mostrano
sempre piu' insofferenti alla presenza delle forze dell'ordine,
la gente onesta apprezza e ringrazia le centinaia di carabinieri
e poliziotti che pronti a battere, ogni giorno, nuovi colpi.
Al commissariato di Scampia, quartiere che negli anni passati
e' stato scenario di una sanguinaria faida tra i fedelissimi di
''Ciruzzo o milionario'' e i cosiddetti ''scissionisti'' (alcuni
uomini del clan che decisero di mettersi in proprio) per
controllare il mercato della droga, un anziano cittadino ha
lasciato al corpo di guardia un fascio di rose rosse ed un
biglietto con scritto: ''Ringrazio la polizia e lo
Stato''. (ANSA).
CRIMINALITA' NAPOLI: FORZE ORDINE, PRESSIONE FIACCA I CLAN
NAPOLI - Da Caivano al quartiere Sanita', da
San Giovanni a Teduccio spingendosi fino a Torre Annunziata.
Comuni della provincia e quartieri della citta' di Napoli, ogni
giorno, sono passati al setaccio da centinaia di uomini delle
forze dell'ordine. Blitz che hanno portato all'arresto di alcune
decine di persone, al sequestro di ingenti quantitativi di
droga, all'abbattimento di sistemi di protezione (inferriate,
sistema di videosorveglianza a circuito chiuso e persino dossi
artificiali lungo le strade) posti dagli uomini dei clan per
poter svolgere in ''sicurezza'' le loro attivita'.
Sono questi i primi risultati del ''patto della sicurezza''
per Napoli, sottoscritto nei giorni scorsi, e che ha portato
all'aumento degli organici di polizia, carabinieri e guardia di
finanza illustrati nel corso di un incontro, tenuto dai vertici
locali delle forze di polizia e dal prefetto Renato Profili,
oggi negli uffici della prefettura di Napoli.
Per il questore Fioriolli il lavoro, intensificato in queste
ore, testimonia ''che non ci sono, e non ci mai stati, i
santuari della camorra''. Le forze di polizia stanno
riproponendo strategie di intervento per far sentire agli uomini
dei clan il fiato sul collo: perquisizioni a blocco di edifici,
presenza fisica ma anche sofisticate indagini patrimoniali,
finalizzate a prosciugare i conti correnti di capi e di gregari.
Non e' stata trascurata, pero', in queste ore l'azione di
contrasto alla criminalita' predatoria: azioni mirate per
contenere scippi e rapine. La polizia sta attuando l'
accorpamento di alcuni commissariati per rendere, come ha
spiegato il questore Fioriolli, ''piu' visibile la presenza
lungo le strade'', mentre l'Arma dei carabinieri sta lavorando
all'attivazione di un nuovo reparto territoriale a Torre
Annunziata, un reparto che abbia competenza su piu' compagnie
della zona dove verra' privilegiata l'attivita' di intelligence.
Al momento si stanno valutando alcune soluzioni logistiche a
medio-lungo termine anche se non viene escluso che lo stesso
reparto possa trovare, gia' tra qualche mese, ospitalita' presso
la sede di Torre Annunziata.
Per il colonnello Francesco Bottillo, comandante provinciale
della Guardia di Finanza, e' necessario proseguire sulla strada
che porta a prosciugare i patrimoni finanziari dei clan: ''Un
lavoro complesso che ci porta ad inseguire ingenti flussi di
denaro che rimbalzano da una parte all'altra del mondo''.
(ANSA).
CRIMINALITA'NAPOLI:VIA CAMPAGNA GIOVANI SENTINELLE LEGALITA'
NAPOLI - I giovani come sentinelle della
legalita'. E' questo lo slogan e la proposta concreta della
manifestazione che si terra' domani mattina al Teatro Trianon di
Napoli alle ore 10 promosso dall'Associazione Studenti contro la
camorra e alla quale prenderanno parte gli studenti di Napoli e
provincia.
I giovani incontreranno i rappresentanti delle istituzioni
ma - sottolineano gli organizzatori - saranno loro i
protagonisti della giornata. ''Ascolteremo quello che hanno da
dire - spiega l'assessore provinciale di Napoli all'Agricoltura,
Francesco Borrelli - in quanto sono le nuove generazioni la vera
risorsa che abbiamo. A Napoli e provincia oltre il 40% della
popolazione appartiene alle fasce piu' giovani e sono loro che
devono diffondere la cultura della legalita'''.
''Gli studenti che hanno aderito all'iniziativa sono
tantissimi - spiega Andrea Pellegrino, presidente
dell'associazione studenti contro la camorra - domani nel corso
dell'incontro a cui partecipera' anche il presidente del
Consiglio comunale, Leonardo Impegno, lanceremo la proposta
delle sentinelle della legalita': ogni giovane della provincia
di Napoli dovra' collaborare al ripristino della cultura della
legalita' denunciando anche le piccole illegalita' alle quali
assistono quotidianamente''.
Inoltre, a dicembre partira' il nuovo questionario anticamorra
promosso dall'associazione ed e' gia' attivo anche un blog
all'indirizzo www.studentianticamorra.blog.kataweb.it dove e'
possibile conoscere tutte le attivita' dell'associazione.
''Inoltre - ha concluso Gaia Trunfio, vice presidente
dell'associazione - nel piano preparato dal Governo e firmato
con i rappresentanti degli enti locali si e' fatto riferimento
anche a bandi del servizio civile specifici per trovare
volontari da impiegare in progetti per la legalita' nelle
periferie''.
''Intanto - aggiunge Borrelli - il primo impegno della nuova
Commissione antimafia deve essere a Napoli. Chiedero' ai
parlamentari che saranno chiamati a far parte della Commissione
di scegliere Napoli come sede del loro primo impegno per dare un
segnale forte di vicinanza del Governo e del Parlamento e ai
partiti chiedero' di scegliere nella commissione tra persone
campane che conoscano il fenomeno della camorra''. (ANSA).
DON CIOTTI AI GIOVANI, SIATE CORRESPONSABILI DEL CAMBIAMENTO
BOLOGNA - Don Luigi Ciotti, presidente del
Gruppo Abele, e' intervenuto a Bologna al Compa, il Salone
europeo della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino
e alle Imprese, per affidare ai ragazzi delle scuole una parola:
''liberta' ''. L'incontro, intitolato 'La legalita' e la
solidarieta' cominciano da me', rientrava nel progetto speciale
'Compa e la Scuola', ed e' stato introdotto da Flavia Franzoni,
a nome dell'Iress.
''La legalita' non e' il nostro obiettivo perche' non e' un
valore in se', ma lo e' la pratica che traduce concretamente il
legame tra responsabilita' e giustizia'', ha spiegato don
Ciotti. Una pratica che necessita di una saldatura tra cio' che
viene richiesto allo Stato e la responsabilita' dei singoli.
Lanciando cosi' la seconda parola chiave dell'incontro:
''corresponsabilita' ''. Citando don Puglisi, Ciotti ha voluto
chiarire ai ragazzi come parlare nelle scuole sia fondamentale
per combattere l'identita' mafiosa, ma anche ricordare che non
bisogna fermarsi alle parole e ai cortei. E come perdere la
liberta' sia un rischio che tutti corriamo ogni giorno. Al di
la' dei fenomeni come mafia e camorra, i pericoli si nascondono
nei messaggi che entrano nelle nostre case, quotidianamente,
''che insegnano che cio' che conta e' l'apparire, e' il potere.
Allora il rispetto delle regole deve partire dalla
quotidianita'''.
Ai ragazzi, che piu' volte ha voluto abbracciare con forza,
lanciando dal microfono la frase ''voi siete meravigliosi'', ha
lasciato tre auguri. ''Siate analfabeti'', affinche' non si
sentano mai arrivati e mantengano sempre la curiosita' di
studiare e approfondire. ''Siate inadeguati'', affinche'
sappiano prendere le distanze dall'orizzonte di immagini che ci
bombardano attraverso i media. Poi ha augurato il ''diritto alla
rabbia'', indicando in questa un sentimento umano, ma anche un
modo di agire e di reagire di fronte alle ingiustizie. ''La
rabbia e' un atto d'amore, perche' ti arrabbi per le cose che
ami - ha detto don Ciotti - non basta l'indignazione, che ormai
e' diventata una moda''.
DROGA: NAPOLI, TELONI DELLA PACE PER PROTEGGERE I PUSHER
NAPOLI - Due grandi bandiere della pace, alte
almeno una decina di metri, sono stati rimossi dai carabinieri
nel corso di un blitz alle ''Case Celesti'' di Secondigliano,
quartiere alla periferia occidentale di Napoli. I due drappi,
secondo hanno accertato gli investigatori, erano stati issati
per impedire agli stessi carabinieri di effettuare riprese video
e fotografie per identificare quanti nel corso della giornata si
alternavano nella gestione di una delle principali ''piazze''
dello spaccio della droga a Napoli. Insomma, in questo modo gli
spacciatori svolgevano tranquillamente le loro attivita'.
A rilevare quanto e' accaduto e' stato il comandante
provinciale dei carabinieri, olonnello Gaetano Maruccia, durante
un incontro svolto in prefettura, tenuto insieme al questore
Oscar Fiorolli, al comandante provinciale della Guardia di
Finanza, colonnello Francesco Bottino e al prefetto Renato
Profili, sulle operazioni avviate a seguito della sottoscrizione
del ''Patto per Napoli''.
Maruccia ha garantito che in zona la vigilanza sara' serrata:
se i teloni verranno issati nuovamente saranno prontamente
rimossi.
In citta', secondo quanto accertato dalle forze dell'ordine,
vi sarebbero attive 14 ''piazze'' dello spaccio che rendono
quotidianamente alle organizzazioni criminali in media dai 30 ai
50mila euro.
''Impedire il traffico, sottraendo cosi' qualche milione di
euro ai clan - hanno evidenziato gli investigatori - e' molto
piu' importante dell'arresto del pusher, che viene subito dopo
rimpiazzato''. Il questore Oscar Fioriolli ha assicurato che i
''blitz continueranno anche nei prossimi giorni: ''Con il nostro
lavoro stiamo a testimoniare che a Napoli che a Napoli non ci
sono, e non ci mai stati, santuari inviolabili della camorra''.
(ANSA).
PROVINCE: CASERTA;NASCE OSSERVATORIO BENI CONFISCATI CAMORRA
CASERTA - Nasce da un'intesa fra la Provincia
di Caserta, il comitato 'Don Peppe Diana' e l'associazione
nazionale Libera, l'Osservatorio provinciale sui beni confiscati
alla camorra: il protocollo, definito oggi, sara' siglato domani
nel corso di una conferenza stampa.
Fra gli obiettivi del progetto, si legge in una nota, una
ricognizione dei beni immobili sequestrati e confiscati alla
camorra, poi riutilizzati a scopi sociali, la verifica delle
disponibilita' esistenti e la promozione di un tavolo
interistituzionale che favorisca i processi di riconversione dei
beni stessi.
Firmatari dell'iniziativa, che ha lo scopo di fornire un
contributo al lavoro di magistratura e forze dell'ordine,
saranno il presidente della Provincia di Sandro De Franciscis,
l' assessore provinciale alla Legalita' e trasparenza, Lucia
Esposito, l'assessore alle Politiche del lavoro e alla Pubblica
istruzione, Enrico Milani, il direttore generale di Libera,
Gabriella Stramaccioni, e il responsabile dell'Ufficio beni
confiscati del Comitato Don Peppe Diana, Davide Pati.
(ANSA).


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