'O sistema, il libro, il film di Matteo Scanni

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9 novembre 2006

di 'O SISTEMA (09/11/2006 - 08:55)

A SCAMPIA E SECONDIGLIANO PRESENZA FISSA PS

ROMA - ''A Scampia e Secondigliano e' permanente la presenza delle forze dell'ordine''. Lo ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato, intervenendo in commissione Affari Costituzionali al Senato sull'emergenza criminalita' a Napoli. Amato ha pero' spiegato che la forza del piano sara' nella sua ''continuita''. ''Non dobbiamo dare alla camorra -ha spiegato- la sensazione che 'a da passa' a nottata'


CONTROLLI IN QUARTIERI NAPOLI E COMUNI NORD

NAPOLI - E' in corso da questa mattina un vasto servizio di controllo straordinario dei carabinieri nei quartieri di Secondigliano e Ponticelli a Napoli nei complessi popolari ''case celesti'' e ''rione De Gasperi'' e nei comuni di Qualiano e Sant'Antimo, a nord del capoluogo campano. Nell'operazione, effettuata in rioni popolari ormai divenuti piazze di spaccio gestite dalla camorra e in comuni che negli ultimi giorni sono stati teatro di efferati omicidi, sono impiegati circa 400 militari e quelli messi a disposizione nell'ambito del ''Piano per la Sicurezza di Napoli'', oltre a unita' cinofile antidroga ed elicotteri del 7ø elinucleo di Pontecagnano (Salerno). (ANSA).


POLIZIA SEQUESTRA BENI PER 1 MLN EURO NEL NAPOLETANO

NAPOLI - Gli agenti della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Questura di Napoli, nell'ambito di una indagine di natura patrimoniale, tesa all'aggressione dei patrimoni di mafia, hanno eseguito oggi, in collaborazione con personale del commissariato di polizia di Afragola, un decreto di sequestro di beni, per il valore di circa un milione di euro, emesso dal Tribunale di Napoli (sezione per l'applicazione misure di prevenzione) nei confronti di Antonio Vaccaro, di 42 anni, attualmente latitante, organicamente inserito nel clan camorristico Falanga, capeggiato da Falanga Giuseppe detto ''O' Struscio'', egemone nella gestione delle attivita' criminose esercitate nel territorio del Comune di Torre del Greco. Vaccaro e' stato condannato il 23 giugno 2006, dall'Ufficio del Gip presso il Tribunale di Napoli, alla pena di anni quattro di reclusione per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e minacce aggravate dal fine di agevolare le attivita' della cosca mafiosa di appartenenza. Da indagini svolte, emerge che il ruolo ricoperto da Vaccaro e' inserito nei cardini dell'operativita' del clan Falanga, in particolare, alla gestione ed al controllo di apparecchiature di videogiochi, attivita' che garantiva un sistematico afflusso di risorse finanziarie nelle casse dell'organizzazione. (ANSA).


PROSEGUONO CONTROLLI IN AMBITO PATTO SICUREZZA

NAPOLI - Dalle prime ore della mattinata la polizia di Stato sta operando in zona Caivano, in particolare nel Parco ''Verde''; parallelamente i carabinieri sono intervenuti a Ponticelli e nelle ''case celesti'' di Secondigliano. Nelle prossime ore l'intervento delle forza dell'ordine interessera' le aree di San Giovanni Barra per la polizia di Stato e Qualiano per i carabinieri. Si tratta di servizi straordinari di controllo del territorio nelle aree piu' a rischio della citta' e della provincia che vengono eseguiti nell'ambito delle misure adottate per il ''Patto della sicurezza dell'area metropolitana'' di Napoli. Sta proseguendo, inoltre, l'azione di contrasto allo spaccio di stupefacenti in zona Scampia da parte delle forze dell'ordine. Gli agenti stanno presidiando le ''piazze di spaccio'' con controlli estesi anche agli avventori, al fine di scoraggiare gli acquisti e danneggiare pesantemente i guadagni della camorra sul traffico di droga. Tale azione, tesa a ridurre la liquidita' finanziaria dei clan camorristica dell'Alleanza di Secondigliano e Scampia, viene verosimilmente quantificata in un mancato illecito guadagno di circa 7 milioni di euro mensili. (ANSA).


CRIMINALITA' NAPOLI: A SCAMPIA, 19 ROSE ROSSE PER POLIZIA

NAPOLI - Un fascio di rose rosse ed un biglietto con scritto ''Ringrazio la polizia e lo Stato'': l'iniziativa e' di un anziano residente nel quartiere di Scampia, a Napoli. Il fascio di diciannove rose rosse e' stato recapitato ieri sera al personale del corpo di guardia del Commissariato Scampia, per ringraziare dell' impegno profuso nel quartiere e per la vicinanza alla gente onesta. Nel quartiere - teatro lo scorso anno di una sanguinosa faida di camorra - da alcuni giorni sono in corso i servizi straordinari di controllo previsti dalle misure adottate per il ''Patto della sicurezza dell'area metropolitana'' di Napoli. (ANSA).


CONTROLLI A SECONDIGLIANO E AL RIONE DE GASPERI

NAPOLI - I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno effettuato all'alba un servizio di controllo straordinario nei quartieri di Secondigliano e Ponticelli, all'interno delle ''Case celesti'', ritenute una delle piazza di spaccio gestita da elementi della camorra, al rione De Gasperi, roccaforte del clan camorristico dei Sarno. Nella operazione sono stati impiegati circa 400 uomini appartenenti a Comandi dell'Arma dipendenti dai Reparti Territoriali di Napoli e Castello di Cisterna ed i Carabinieri messi a disposizione nell'ambito del piano per la sicurezza di Napoli varato alcuni giorni fa dal ministro Amato oltre a unita' cinofile Antidroga, artificieri Antisabotaggio ed elicotteri del 7ø elinucleo di Pontecagnano (Salerno). All'operazione hanno partecipato alcune squadre dei vigili del fuoco di Napoli. I carabinieri hanno arrestato in flagranza per furto aggravato, ricettazione e danneggiamento aggravato un cittadino tunisino, 43 anni e un algerino, 37 anni, entrambi sorpresi mentre rubavano l'autoradio di una autovettura in sosta e trovati in possesso di altra autoradio provento di furto e di un coltello a serramanico del tipo proibito. I carabinieri hanno proceduto alle perquisizioni per blocchi di edificio al rione De Gasperi e nelle ''Case celesti''. Sono state effettuate 60 perquisizioni domiciliari estese anche alle pertinenze delle case controllate ed alle aree circostanti utilizzate come nascondigli di droga e refurtiva. Sono stati censiti gli abitanti per verificare la legittimita' della loro presenza. Sono stati tratti in arresto 4 cittadini della ex Jugoslavia (2 uomini e 2 donne che vivevano in alloggi abusivi) ritenuti responsabili di violazione alla normativa sulla immigrazione essendo gia' stati espulsi dal territorio dello Stato italiano senza avere ottemperato ai relativi provvedimenti. Durante le attivita' di perquisizione, svolte anche con l'abbattimento e la rimozione di ostacoli fissi apposti illegalmente per ostacolare l'intervento delle forze di polizia, sono stati sequestrati 150 grammi di eroina nascosti in un anfratto in spazio condominiale e 10 scatoloni contenenti migliaia di siringhe che sarebbero state consegnate ai tossicodipendenti insieme alla droga. In 40 tombini ispezionati in piazzetta De Gasperi e nei giardini delle case celesti sono state trovate complessivamente circa 600 bustine gettate probabilmente dai tossici. Un sofisticato impianto di videosorveglianza con microcamere e' stato sequestrato nella casa di un noto pregiudicato e capo clan del rione De Gasperi trovato in possesso di due coltelli del genere proibito. Una scheda contraffatta per la ricezione di trasmissioni televisive satellitari e' stata sequestrata nel rione De Gasperi nella casa di un noto pregiudicato, appartenente a clan, attualmente detenuto in Francia. Due uomini sono stati tratti in arresto per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Infine, sono finito in manette un uomo di 65 anni, perche' raggiunto da ordine di carcerazione della Procura di Sanremo per spaccio in concorso di stupefacenti, e due giovani di 26 anni con l'accusa di evasione dagli arresti domiciliari. (ANSA).


FORZE ORDINE IN AZIONE,ANCORA BLITZ

NAPOLI - L'azione di contrasto alla criminalita' non si ferma. Polizia e carabinieri anche nella giornata di oggi, cosi' come previsto dal Patto per la sicurezza a Napoli, hanno compiuto nuovi blitz, tornando in quelle che sono definite le principali ''piazze di spaccio''. E segnali di ringraziamento giungono alle forze del' ordine: un anziano ha inviato un fascio di rose rosse ringraziando per l'opera svolta. Controlli e arresti sono stati eseguiti a Caivano, in particolare nel Parco ''Verde'' dalla polizia; contemporaneamente i carabinieri sono intervenuti a Ponticelli e nelle ''case celesti'' di Secondigliano. E ancora a San Giovanni Barra, a Qualiano, a Sant'Antimo. Centinaia di uomini impegnate nel setacciare ogni angolo ma soprattutto per dimostrare, come ha detto il questore di Napoli, Oscar Fioriolli, nel corso di una conferenza stampa tenuta in prefettura insieme ai comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, Gaetano Maruccia e Francesco Bottillo, e al prefetto di Napoli, Renato Profili, che ''non ci sono oggi, come non ci sono mai stati, santuari della camorra''. Insomma, non esistono localita' inviolabili. Polizia, carabinieri e finanzieri, anche grazie ai rinforzi che sono stati assicurati dal Governo, torneranno all' attacco nei prossimi giorni, con colpi inferti su piu' fronti, con un' azione persistente in quelle che sono definite le aree di maggiore crisi. Lotta ai grandi clan, anche con indagini patrimoniali per intercettare e sequestrare gli ingenti capitali che sono spostati da un capo all'altro del mondo, ma anche alla criminalita' predatoria, a quella di strada, che colpisce tutti. Nel mirino pero' restano innanzitutto i clan che trafficano droga, che realizzano affari milionari, il cui controllo ha scatenato le recenti guerre tra i gruppi presenti in citta' ed in provincia. A Napoli, secondo una stima delle forze dell' ordine, vi sarebbero almeno 14 ''piazze dello spaccio'' dove i pusher venderebbero fiumi di droga a giovani provenienti da ogni angolo della provincia, con guadagni che vanno, in media, dai 30 ai 50 mila al giorno. Un pusher arrestato viene presto sostituito dalle organizzazioni con un altro rapidamente assoldato ma il colpo piu' grave, hanno spiegato gli investigatori durante la conferenza stampa, e' quando - anche con la presenza fisica delle forze dell'ordine - si impediscono ai clan di fare affari, di incassare fiumi di denaro. Le forze dell'ordine vogliono far sentire ai clan il fiato sul collo: nei quartieri dove sono stati eseguiti i blitz sono stati rimossi cancelli e ostacoli, messi dai clan proprio per cercare di ritardare l'azione delle forze dell'ordine. Nelle ''Case Celesti'', a Secondigliano, alla periferia nord occidentale di Napoli, qualcuno aveva issato due grande bandiere della pace tra due palazzi per impedire agli investigatori di identificare con riprese video e foto i gestori della piazza di spaccio. E cosi' mentre malviventi e fiancheggiatori si mostrano sempre piu' insofferenti alla presenza delle forze dell'ordine, la gente onesta apprezza e ringrazia le centinaia di carabinieri e poliziotti che pronti a battere, ogni giorno, nuovi colpi. Al commissariato di Scampia, quartiere che negli anni passati e' stato scenario di una sanguinaria faida tra i fedelissimi di ''Ciruzzo o milionario'' e i cosiddetti ''scissionisti'' (alcuni uomini del clan che decisero di mettersi in proprio) per controllare il mercato della droga, un anziano cittadino ha lasciato al corpo di guardia un fascio di rose rosse ed un biglietto con scritto: ''Ringrazio la polizia e lo Stato''. (ANSA).


CRIMINALITA' NAPOLI: FORZE ORDINE, PRESSIONE FIACCA I CLAN

NAPOLI - Da Caivano al quartiere Sanita', da San Giovanni a Teduccio spingendosi fino a Torre Annunziata. Comuni della provincia e quartieri della citta' di Napoli, ogni giorno, sono passati al setaccio da centinaia di uomini delle forze dell'ordine. Blitz che hanno portato all'arresto di alcune decine di persone, al sequestro di ingenti quantitativi di droga, all'abbattimento di sistemi di protezione (inferriate, sistema di videosorveglianza a circuito chiuso e persino dossi artificiali lungo le strade) posti dagli uomini dei clan per poter svolgere in ''sicurezza'' le loro attivita'. Sono questi i primi risultati del ''patto della sicurezza'' per Napoli, sottoscritto nei giorni scorsi, e che ha portato all'aumento degli organici di polizia, carabinieri e guardia di finanza illustrati nel corso di un incontro, tenuto dai vertici locali delle forze di polizia e dal prefetto Renato Profili, oggi negli uffici della prefettura di Napoli. Per il questore Fioriolli il lavoro, intensificato in queste ore, testimonia ''che non ci sono, e non ci mai stati, i santuari della camorra''. Le forze di polizia stanno riproponendo strategie di intervento per far sentire agli uomini dei clan il fiato sul collo: perquisizioni a blocco di edifici, presenza fisica ma anche sofisticate indagini patrimoniali, finalizzate a prosciugare i conti correnti di capi e di gregari. Non e' stata trascurata, pero', in queste ore l'azione di contrasto alla criminalita' predatoria: azioni mirate per contenere scippi e rapine. La polizia sta attuando l' accorpamento di alcuni commissariati per rendere, come ha spiegato il questore Fioriolli, ''piu' visibile la presenza lungo le strade'', mentre l'Arma dei carabinieri sta lavorando all'attivazione di un nuovo reparto territoriale a Torre Annunziata, un reparto che abbia competenza su piu' compagnie della zona dove verra' privilegiata l'attivita' di intelligence. Al momento si stanno valutando alcune soluzioni logistiche a medio-lungo termine anche se non viene escluso che lo stesso reparto possa trovare, gia' tra qualche mese, ospitalita' presso la sede di Torre Annunziata. Per il colonnello Francesco Bottillo, comandante provinciale della Guardia di Finanza, e' necessario proseguire sulla strada che porta a prosciugare i patrimoni finanziari dei clan: ''Un lavoro complesso che ci porta ad inseguire ingenti flussi di denaro che rimbalzano da una parte all'altra del mondo''. (ANSA).


CRIMINALITA'NAPOLI:VIA CAMPAGNA GIOVANI SENTINELLE LEGALITA'

NAPOLI - I giovani come sentinelle della legalita'. E' questo lo slogan e la proposta concreta della manifestazione che si terra' domani mattina al Teatro Trianon di Napoli alle ore 10 promosso dall'Associazione Studenti contro la camorra e alla quale prenderanno parte gli studenti di Napoli e provincia. I giovani incontreranno i rappresentanti delle istituzioni ma - sottolineano gli organizzatori - saranno loro i protagonisti della giornata. ''Ascolteremo quello che hanno da dire - spiega l'assessore provinciale di Napoli all'Agricoltura, Francesco Borrelli - in quanto sono le nuove generazioni la vera risorsa che abbiamo. A Napoli e provincia oltre il 40% della popolazione appartiene alle fasce piu' giovani e sono loro che devono diffondere la cultura della legalita'''. ''Gli studenti che hanno aderito all'iniziativa sono tantissimi - spiega Andrea Pellegrino, presidente dell'associazione studenti contro la camorra - domani nel corso dell'incontro a cui partecipera' anche il presidente del Consiglio comunale, Leonardo Impegno, lanceremo la proposta delle sentinelle della legalita': ogni giovane della provincia di Napoli dovra' collaborare al ripristino della cultura della legalita' denunciando anche le piccole illegalita' alle quali assistono quotidianamente''. Inoltre, a dicembre partira' il nuovo questionario anticamorra promosso dall'associazione ed e' gia' attivo anche un blog all'indirizzo www.studentianticamorra.blog.kataweb.it dove e' possibile conoscere tutte le attivita' dell'associazione. ''Inoltre - ha concluso Gaia Trunfio, vice presidente dell'associazione - nel piano preparato dal Governo e firmato con i rappresentanti degli enti locali si e' fatto riferimento anche a bandi del servizio civile specifici per trovare volontari da impiegare in progetti per la legalita' nelle periferie''. ''Intanto - aggiunge Borrelli - il primo impegno della nuova Commissione antimafia deve essere a Napoli. Chiedero' ai parlamentari che saranno chiamati a far parte della Commissione di scegliere Napoli come sede del loro primo impegno per dare un segnale forte di vicinanza del Governo e del Parlamento e ai partiti chiedero' di scegliere nella commissione tra persone campane che conoscano il fenomeno della camorra''. (ANSA).


DON CIOTTI AI GIOVANI, SIATE CORRESPONSABILI DEL CAMBIAMENTO

BOLOGNA - Don Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele, e' intervenuto a Bologna al Compa, il Salone europeo della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino e alle Imprese, per affidare ai ragazzi delle scuole una parola: ''liberta' ''. L'incontro, intitolato 'La legalita' e la solidarieta' cominciano da me', rientrava nel progetto speciale 'Compa e la Scuola', ed e' stato introdotto da Flavia Franzoni, a nome dell'Iress. ''La legalita' non e' il nostro obiettivo perche' non e' un valore in se', ma lo e' la pratica che traduce concretamente il legame tra responsabilita' e giustizia'', ha spiegato don Ciotti. Una pratica che necessita di una saldatura tra cio' che viene richiesto allo Stato e la responsabilita' dei singoli. Lanciando cosi' la seconda parola chiave dell'incontro: ''corresponsabilita' ''. Citando don Puglisi, Ciotti ha voluto chiarire ai ragazzi come parlare nelle scuole sia fondamentale per combattere l'identita' mafiosa, ma anche ricordare che non bisogna fermarsi alle parole e ai cortei. E come perdere la liberta' sia un rischio che tutti corriamo ogni giorno. Al di la' dei fenomeni come mafia e camorra, i pericoli si nascondono nei messaggi che entrano nelle nostre case, quotidianamente, ''che insegnano che cio' che conta e' l'apparire, e' il potere. Allora il rispetto delle regole deve partire dalla quotidianita'''. Ai ragazzi, che piu' volte ha voluto abbracciare con forza, lanciando dal microfono la frase ''voi siete meravigliosi'', ha lasciato tre auguri. ''Siate analfabeti'', affinche' non si sentano mai arrivati e mantengano sempre la curiosita' di studiare e approfondire. ''Siate inadeguati'', affinche' sappiano prendere le distanze dall'orizzonte di immagini che ci bombardano attraverso i media. Poi ha augurato il ''diritto alla rabbia'', indicando in questa un sentimento umano, ma anche un modo di agire e di reagire di fronte alle ingiustizie. ''La rabbia e' un atto d'amore, perche' ti arrabbi per le cose che ami - ha detto don Ciotti - non basta l'indignazione, che ormai e' diventata una moda''.


DROGA: NAPOLI, TELONI DELLA PACE PER PROTEGGERE I PUSHER

NAPOLI - Due grandi bandiere della pace, alte almeno una decina di metri, sono stati rimossi dai carabinieri nel corso di un blitz alle ''Case Celesti'' di Secondigliano, quartiere alla periferia occidentale di Napoli. I due drappi, secondo hanno accertato gli investigatori, erano stati issati per impedire agli stessi carabinieri di effettuare riprese video e fotografie per identificare quanti nel corso della giornata si alternavano nella gestione di una delle principali ''piazze'' dello spaccio della droga a Napoli. Insomma, in questo modo gli spacciatori svolgevano tranquillamente le loro attivita'. A rilevare quanto e' accaduto e' stato il comandante provinciale dei carabinieri, olonnello Gaetano Maruccia, durante un incontro svolto in prefettura, tenuto insieme al questore Oscar Fiorolli, al comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Francesco Bottino e al prefetto Renato Profili, sulle operazioni avviate a seguito della sottoscrizione del ''Patto per Napoli''. Maruccia ha garantito che in zona la vigilanza sara' serrata: se i teloni verranno issati nuovamente saranno prontamente rimossi. In citta', secondo quanto accertato dalle forze dell'ordine, vi sarebbero attive 14 ''piazze'' dello spaccio che rendono quotidianamente alle organizzazioni criminali in media dai 30 ai 50mila euro. ''Impedire il traffico, sottraendo cosi' qualche milione di euro ai clan - hanno evidenziato gli investigatori - e' molto piu' importante dell'arresto del pusher, che viene subito dopo rimpiazzato''. Il questore Oscar Fioriolli ha assicurato che i ''blitz continueranno anche nei prossimi giorni: ''Con il nostro lavoro stiamo a testimoniare che a Napoli che a Napoli non ci sono, e non ci mai stati, santuari inviolabili della camorra''. (ANSA).


PROVINCE: CASERTA;NASCE OSSERVATORIO BENI CONFISCATI CAMORRA

CASERTA - Nasce da un'intesa fra la Provincia di Caserta, il comitato 'Don Peppe Diana' e l'associazione nazionale Libera, l'Osservatorio provinciale sui beni confiscati alla camorra: il protocollo, definito oggi, sara' siglato domani nel corso di una conferenza stampa. Fra gli obiettivi del progetto, si legge in una nota, una ricognizione dei beni immobili sequestrati e confiscati alla camorra, poi riutilizzati a scopi sociali, la verifica delle disponibilita' esistenti e la promozione di un tavolo interistituzionale che favorisca i processi di riconversione dei beni stessi. Firmatari dell'iniziativa, che ha lo scopo di fornire un contributo al lavoro di magistratura e forze dell'ordine, saranno il presidente della Provincia di Sandro De Franciscis, l' assessore provinciale alla Legalita' e trasparenza, Lucia Esposito, l'assessore alle Politiche del lavoro e alla Pubblica istruzione, Enrico Milani, il direttore generale di Libera, Gabriella Stramaccioni, e il responsabile dell'Ufficio beni confiscati del Comitato Don Peppe Diana, Davide Pati. (ANSA).

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