11 novembre 2006
PREFETTO MANGANELLI: FIDUCIOSO, CI SARANNO MIGLIORAMENTI
NAPOLI - "Torno a Roma soddisfatto. Ho avuto
conferma di quello che già sapevo". Coså il vicecapo della
Polizia, Antonio Manganelli, a chiusura della sua visita, che ß
durata poche ore, a Napoli. Il prefetto è giunto nel capoluogo
campano ieri, dopo aver parlato con il capo della Polizia, Gianni
De Gennaro, per poter valutare il lavoro degli agenti dopo la
sigla del 'piano per la sicurezza'.
Manganelli si è detto ottimista rispetto ai risultati che il
Patto possa avere per Napoli e la sua Provincia: "Non è un fuoco
di paglia e questo non è uno spot. Riteniamo di poter continuare
su questa strada. La ricetta migliore - ha proseguito - è la
somma di tutti gli elementi, coså come si faceva con il
terrorismo". Il vicecapo della Polizia, che questa mattina è
stato nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, dove era in corso
un controllo straordinario, ha fatto riferimento alle
perquisizioni a blocchi di edifici che, in questi giorni, si
stanno effettuando sul territorio. Manganelli si è detto
soddisfatto che la Polizia stia dando "un volto deciso, fermo e
determinato. Un atteggiamento tenace e sereno ma non invasivo.
Sono venuto a vedere, e ho constatato, che qui c'è il rispetto
delle persone anche quando si effettuano le perquisizioni".
"Sono fortemente fiducioso dei miglioramenti - ha detto
Manganelli -. Occorre una sicurezza partecipata ossia tutti,
ognuno nel rispetto dei propri ruoli, dobbiamo contribuire per
l'intento comune. La sicurezza partecipata deve essere non più
esclusivamente delle Forze dell'ordine e della Magistratura, ma
anche delle altre istituzioni, della scuola, del mondo delle
associazioni. Ritengo, però - ha continuato Manganelli - che la
nostra parte la stiamo facendo in modo dignitoso".
Rispetto all'ondata di criminalità e violenza che sta
attraversando Napoli e la sua Provincia, il vicecapo della
Polizia che, per un periodo, è stato anche questore di Napoli, ha
commentato: "Ritengo di aver vissuto tempi più complicati. Sono
arrivato qui mentre era in atto una guerra di camorra. Questa è
una realtÖ dove si deve cercare di fare squadra".
Manganelli ha anche colto l'occasione per parlare dei suoi
colleghi che prestano servizio in città affermando di aver
incontrato "personale motivato che conosce il mestiere". Questa
fiducia è dettata anche dal potenziamento di mezzi che sono già
arrivati o che, a breve, giungeranno in città. Oltre al primo
blocco, costituito da 59 nuove volanti, sono arrivate altre 80
macchine. A queste si aggiungeranno a breve 70 moto, numero che
verrà rafforzato da altre 30 unità. In città sono arrivati anche
sette camper che rappresentano una sorta di presidio mobile
posizionato in diversi quartieri della città. Il vicecapo della
Polizia ha anche sottolineato l'importanza del poliziotto di
quartiere che dovrebbe avere proprio il compito di stringere
rapporti di fiducia e di collaborazione con i cittadini. Un ruolo
molto diverso da quello che spetta, invece, alle volanti che non
rappresentano strumenti di prevenzione, ma di pronto intervento.
PADRE ZANOTELLI: EMERGENZA NON SICUREZZA MA CENTRI FITNESS
ROMA - "Altro che camorra, qui la vera emergenza
sono i centri abbronzatura". Questo l'appello che il padre
comboniano Alex Zanotelli, animatore del movimento pacifista,
lancia dalle pagine di Vita non profit magazine in edicola da
oggi.
"L'emergenza sicurezza è una balla", dice Zanotelli
dalle pagine di Vita non profit magazine, in edicola da oggi. Il
settimanale del terzo settore dedica la copertina a un'inchiesta
sulle realtÖ sociali attive nel capoluogo campano. Zanotelli,
dopo l'esperienza nella discarica di Korogocho in Kenya, da tre
anni abita in un piccolo basso nel cuore del rione Sanità. "Qui
vivono 67mila, ma non c'ß ná un asilo nido e nemmeno una scuola
media. E poi mi vengono a parlare di esercito".
Per Zanotelli, la vera sfida per il governo "è quella
dell'eduzciazione perchá le ragazze si stanno trasformando in
veline e i ragazzi sognano solo le moto". Ma quello che colpisce
Zanotelli è lo straordinario boom dei centri di bellezza: "è
incredibile, ma ormai alla Sanità i negozi più diffusi sono i
solarium". Niente esercito quindi? "Se proprio lo vogliono
mandare, lo mandino a bonificare il triangolo della morte, fra
Acerra, Nola e Marigliano. Lå sotto ci sono tonnellate di rifiuti
alla diossina che presto faranno molte più vittime della
camorra".
TANTI STUDENTI PER DIRE NO ALLA CAMORRA
NAPOLI - Oltre mille ragazzi hanno affollato il
teatro Trianon del quartiere Forcella di Napoli. Un altro
centinaio non sono riusciti ad entrare all'interno della
struttura che, da alcuni anni, ß stata restituita alla città.
Tutti insieme per dire no alla camorra per la manifestazione
indetta oggi dagli studenti partenopei. Tanti gli interventi dal
palco, soprattutto di ragazzi di ogni età, ma anche il presidente
del Consiglio comunale, Leonardo Impegno, ed il sindaco di
Napoli, Rosa Russo Iervolino.
La proposta che è emersa dopo un'intera mattinata di confronto ß
stata quella di istituire un Forum dei giovani proprio per dire
no alle violenze e alle sopraffazioni di ogni tipo. "Tanti
ragazzi sono pronti a diventare sentinelle della legalità,
segnalando le illegalità, anche piccole, a cui assistono - ha
detto Andrea Pellegrino, presidente dell'Associazione degli
studenti napoletani contro la camorra - è importante che si
diffonda la cultura della legalità e della partecipazione il che
non significa fare la spia, ma non fare lo struzzo nascondendo la
testa sotto la sabbia per paura".
CRIMINALITA' NAPOLI: STOP LEZIONI AD ATENEO FEDERICO II
NAPOLI - Stop alle lezioni accademiche
all'universita' Federico II di Napoli, per pochi minuti, il
prossimo 15 novembre: per dire no alla camorra e alla
criminalita'.
L'iniziativa, ''Ora parlo io'', e' stata organizzata dal
consiglio degli studenti di ateneo dell'universita' Federico II
di Napoli.
Il 15 novembre le lezioni di tutta l'universita' si
fermeranno per alcuni minuti: un modo per dire no al dilagare
della criminalita'. In tutti i corsi, poi, verra' letto un
documento contro la camorra elaborato dal consiglio degli
studenti dell'ateneo federiciano, con il quale ''verra' ribadita
la volonta' di contrapporre il sapere alla violenza''. (ANSA).
CASERTA, 30MILA EURO PER USO SOCIALE DI BENI CONFISCATI
NAPOLI - Con la firma del protocollo d'intesa
tra la Provincia di Caserta, l'associazione 'Libera' e il
comitato 'Don Peppe Diana', è stata sancita la nascita
dell'Osservatorio provinciale sull'uso sociale dei beni
confiscati alla camorra. Dalla giunta provinciale di Caserta ß
stato deliberato, infatti, di destinare fondi per 30mila euro al
progetto.
"L'iniziativa servirà a realizzare una serie di attività di
animazione territoriale, che faranno conoscere le opportunità
offerte dalla legge anche nell'ottica della creazione di nuova
occupazione", ha detto l'assessore provinciale alla Legalità,
Lucia Esposito.
Tra i risultati attesi a medio termine rientra anche la
possibilità di dare lavoro, attraverso progetti di riutilizzo dei
beni confiscati, sul modello di quanto giÖ fatto in Sicilia e in
Calabria dove, sui terreni dei boss si coltivano ortaggi e si
produce pasta.
ARRESTATO PRESUNTO ASSASSINO CANTANTE NEOMELODICO
NAPOLI - Renato Tortora, 27 anni, di Maddaloni
(Caserta), ß stato arrestato perchá gravemente indiziato per
l'omicidio di Antonio Invito. L'omicidio del cantante neomelodico
avvenne lo scorso 22 ottobre ad Acerra, nel napoletano. L'uomo,
36 anni, era da poco uscito dalla sua abitazione quando fu
avvicinato da uno sconosciuto che gli esplose un colpo di pistola
nell'occhio destro. Il proiettile gli trapassò il cranio e gli
fuoriuscå dalla nuca. Nonostante un intervento chirurgico,
Invito, però morå la mattina del 23 ottobre scorso.
La scorsa notte gli agenti della squadra mobile di Napoli e del
commissariato di polizia di Acerra, hanno catturato Tortora in un
lussuoso complesso rurale nelle campagne di Maddaloni. Il
presunto assassino, che ha gàÖ precedenti di polizia, risiedeva
in un appartamento che era stato messo a disposizione da un
ingegnere elettronico. Al momento dell'arresto, Tortora era in
compagnia di una donna, la cui posizione ß ancora al vaglio degli
inquirenti. Secondo gli investigatori il delitto scaturå in
seguito ad un conflitto esistente tra le famiglie camorristiche
operanti nell'area acerrana, nella cui orbita gravitano sia
Tortora che il defunto Antonio Invito.
PARROCO DI SCAMPIA: COLLUSIONI TRA POLITICA E CAMORRA
NAPOLI - Accuse di presunte collusioni tra
politica e camorra sono quelle lanciate da don Aniello
Manganiello parroco di Santa Maria della Provvidenza del rione
Don Guanella, a Scampia. Il parroco ha preso la parola durante il
comizio, in corso nella galleria Umberto I a Napoli organizzato
da Alleanza nazionale contro la criminalità e il governo Prodi.
Il sacerdote, parlando alla folla di simpatizzanti del partito ha
elencato i problemi che, da anni, attanagliano il suo quartiere:
rifiuti, camorra, droga e usura. Tutte emergenze di cui è saturo
l'intero rione. Don Manganiello, rivolgendosi a chi lo ascoltava
ha poi concluso il suo intervento affermando che, come ogni buon
cristiano, lui "continua a sperare".
BASSOLINO, C'E' GRANDE MOBILITAZIONE
NAPOLI - Il messaggio emozionante di
Benedetto XVI, ''l'intensa vicinanza'' del Capo dello Stato
Giorgio Napolitano, il sostegno dell'ex Presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la speranza manifestata nella
lettera del cardinale Crescenzio Sepe: Antonio Bassolino
sottolinea che in questi giorni e nelle ultime ore, sul
capoluogo campano, c'e' una mobilitazione che coinvolge tutti i
livelli della societa', dai cittadini comuni alle massime
autorita'.
Il presidente della Regione ne ha parlato nel corso di una
intervista rilasciata alla emittente locale Telecapri.
''E' stata una grandissima emozione sentire il messaggio del
Papa, la sua benedizione alla citta' - ha detto il presidente
della Campania - cosi' come davvero e' forte il messaggio che il
cardinale sta dando la sua lettera e' di una straordinaria
forza: la lettera che richiama anche il sangue di San Gennaro:
quello e' un sangue di speranza, a differenza invece dal sangue
che viene versato per una camorra che ferisce la citta' ''.
Bassolino si e' soffermato in un passaggio sulla vicinanza
mostrata dal Quirinale, sottolineando ''l'intensita' con la
quale ogni giorno, il presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, segue le vicende della citta', vicino a tutto cio'
che si muove, che spinge positivamente, come ha fatto ancora in
queste ore con il messaggio ai giovani agli studenti
napoletani''.
Per il governatore e' un ''grande fatto positivo che a
muoversi si sia in tanti''. ''Questi tanti devono ancora
aumentare - ha aggiunto - la mobilitazione deve essere forte,
per far vedere a tutti che Napoli e' fatta di tante cose: che
noi non nascondiamo niente, e che pero' e' sbagliato far vedere
di Napoli sempre e soltanto certe facce. Noi che conosciamo
tante facce positive della citta', sappiamo che potranno
prevalere le parti positive di questa citta' ''.
''E' questo l'appello - ha concluso - che noi facciamo a
tutti i napoletani, e a tutte le forze che vogliono bene a
questa citta' ''.
''Io mi auguro che in Parlamento,
sui temi della sicurezza e del funzionamento della giustizia, si
trovino le risorse indispensabili, e che ci sia, su sicurezza,
giustizia e Mezzogiorno, la possibilita' di un accordo, e di
decidere assieme''. Antonio Bassolino, nel corso di una
intervista rilasciata alla emittente locale Telecapri, auspica
che la collaborazione fra enti locali ed esecutivo centrale sia
un ulteriore elemento di ''differenza rispetto al
centrodestra''.
''Assieme - ha continuato il governatore - per decidere anche
dove andare a tagliare risorse, per spostarle dove servono di
piu' su sicurezza, funzionamento giustizia, e Mezzogiorno''.
Bassolino ha insistito sugli sforzi compiuti dalle
amministrazioni locali: ''Le istituzioni locali hanno preso
parte attivamente al piano per Napoli: abbiamo messo a
disposizione, anche se non ci competeva, risorse finanziarie
importanti per consentire allo Stato di adempiere meglio alle
sue competenze, in materia di sicurezza e di ordine pubblico''.
''Come Regione abbiamo adoperato risorse europee per
informatizzare il Tribunale - ha detto ancora il governatore -
adesso la Procura della Repubblica ci ha chiesto di fare ancora
la nostra parte, per informatizzare gli uffici; non ci
spetterebbe, ma lo faremo, perche' i temi della sicurezza, del
migliore funzionamento della giustizia sono essenziali in una
citta' come Napoli''.
In un passaggio dell'intervista, Bassolino si e' soffermato
sulle soluzioni all'emergenza nel breve e nel lungo periodo:
''Bisogna andare avanti anche sui temi del lavoro e dello
sviluppo'', ha detto. Per il governatore, ''lo Stato dovra'
avere il polso fermo e la mano dura contro i boss della camorra,
e, come si e' ripreso a fare, bisogna andare nei fortini e nei
santuari della criminalita' organizzata, a Napoli a Casal di
Principe, in tante zone, in tanti quartieri, e farlo con
determinazione''.
''Al tempo stesso - ha concluso - dobbiamo impedire che
ragazzi di 16, 17 e 18 anni possano andare ancora di piu' nelle
file della camorra, e per impedirlo conta molto la scuola. Noi
stiamo anche investendo per tenere tante scuole aperte nel
pomeriggio''. (ANSA).
CONTROLLI CC A SCAMPIA, ARRESTI PER DROGA
NAPOLI - I carabinieri del Comando
Provinciale di Napoli hanno eseguito un servizio di controllo
straordinario nel quartiere di Scampia, all'interno delle ''case
dei puffi'', cosi' chiamate perche' di colore blu come i
personaggi dei cartoni, piazza di spaccio di droga gestita dalla
camorra.
Nella operazione sono stati impiegati circa 400 militari
appartenenti a comandi dell'Arma dipendenti dal Reparto
Territoriale di Napoli e carabinieri dei Battaglioni Campania,
Lazio e Sicilia messi a disposizione nell'ambito del piano per
la sicurezza di Napoli, nonche' unita' cinofile, artificieri
Antisabotaggio e un elicottero del 7ø elinucleo di Pontecagnano
(SA).
Agli interventi ha partecipato anche una squadra di Vigili
del Fuoco.
I carabinieri hanno arrestato per detenzione di stupefacenti
ai fini di spaccio Giacomo Forte, 24 anni, Francesco Niutta, 36,
Diego Baratto, 20, attualmente agli arresti domiciliari.
Sono stati sequestrati 60 grammi di marijuana, 40 di eroina e 30
di cocaina nonche' 3.000 euro ritenuti provento della attivita'
di spaccio.
Sono stati inoltre arrestati Giuseppe Guadagno, 22 anni,
Francesco Murro, 20, e Marco Reina, 30. Ai tre sono stati
sequestrati complessivamente 30 grammi di eroina, 40 di cocaina
e 600 euro.
Si e' proceduto infine all' abbattimento ed alla rimozione di
ostacoli (grate, cancelli e lamiere) collocati illegalmente per
ostacolare l'intervento delle forze di polizia. (ANSA).
CORTEO AN,PRETE SCAMPIA DENUNCIA DEGRADO
NAPOLI - Un parroco del quartiere Scampia,
don Aniello Manganiello, ha preso la parola nel corso della
manifestazione, promossa da An, contro la finanziaria e per la
legalita', che si sta svolgendo a Napoli alla presenza del
presidente nazionale di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini. Il
parroco ha denunciato i problemi che da sempre assillano il
quartiere alla periferia nord di Napoli.
Usura, droga e camorra: sono queste le emergenze di un intero
rione che, a giudizio del sacerdote, vuole pero' riscattarsi.
Don Manganiello ha parlato anche di presunte collusioni
politica-camorra ma, poi ha aggiunto, come ogni cristiano ''io
continuero' a sperare''. (ANSA).


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