'O sistema, il libro, il film di Matteo Scanni

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1 marzo 2006

di 'O SISTEMA (01/03/2006 - 01:24)

MUORE IN OSPEDALE PREGIUDICATO PARENTE BOSS MISSO
ERA STATO FERITO IN UN AGGUATO IL 23 FEBBRAIO

NAPOLI - E' morto all'ospedale Loreto Mare di
Napoli, dove era ricoverato in prognosi riservata dalla sera del
23 febbraio scorso, il pregiudicato 33enne Graziano Borrelli,
imparentato con il boss Giuseppe Misso del rione Sanita'.
   L'uomo era stato ferito gravemente mentre si trovava
all'interno di un circolo ricreativo a Porta Nolana, nel
quartiere Mercato. Un killer solitario lo aveva colpito alla
testa: Borrelli era stato trasportato in ospedale ed era subito
andato in coma. L'agguato che ha provocato la sua morte viene
fatto rientrare dagli inquirenti nella faida della zona della
Sanita': e' il nono morto di un botta e risposta di sangue dal
mese di novembre. Borrelli era il cognato di un nipote, suo
omonimo, del boss Misso.
   Subito dopo la notizia del decesso, fuori dall'ospedale si e'
radunata una folla di parenti e amici. Qualcuno ha iniziato a
urlare. Sul posto si e' recata la polizia. Poi la salma, secondo
quanto si e' appreso, e' stata trasferita al Policlinico per
l'autopsia. (ANSA).



RIFIUTI: SUGLI APPALTI LE MANI DI 'NDRANGHETA E CAMORRA/ANSA
OPERAZIONE CC E GDF IN CALABRIA E CAMPANIA, AI VERTICI BOSS LIBRI

REGGIO CALABRIA, 1 MAR - 'Ndrangheta e camorra
avevano realizzato un accordo per la spartizione dei lavori e
della fornitura dei servizi pubblici relativi allo smaltimento
di rifiuti ed alla gestione di discariche andato avanti per
anni, fino a quando, stamani, carabinieri e guardia di finanza
hanno posto fine all' affare arrestando 19 persone.
  Un ruolo centrale nell' organizzazione, da quanto emerso dalle
indagini, era coperto da Domenico Libri, di 72 anni, una
condanna definitiva all' ergastolo, boss di primissimo piano
della 'ndrangheta reggina, che dalla sua abitazione di Prato,
dove era agli arresti domiciliari perche' gravemente malato,
continuava a dare ordine e consigli ai propri uomini a Reggio.
Sul fronte della camorra agiva Domenico Romano, esponente del
can Alfieri. Libri, dopo l' operazione di stamani e' stato
portato nel carcere napoletano di Secondigliano.
   I reati contestati agli arrestati sono corruzione,
concussione e turbativa d' asta. Ad undici indagati viene
contestato anche il reato di associazione esterna di stampo
mafioso.
   A scoprire gli affari illeciti delle cosche sono stati i
carabinieri del Ros ed in finanzieri del Gico che all' alba
hanno eseguito 19 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip
distrettuale di Reggio Calabria, Anna Maria Arena, su richiesta
del sostituto procuratore della Dda, Giuseppe Bianco.
   Ad illustrare i dettagli dell' operazione sono stati il
procuratore di Reggio Calabria, Antonino Catanese, i comandanti
provinciali dei carabinieri, Antonio Fiano, e della guardia di
finanza, Francesco Gazzani, il sostituto procuratore Bianco ed
il col. Giuseppe Parente, dei Ros.
   L' operazione, eseguita congiuntamente da carabinieri e
finanzieri, secondo quanto riferito, ha permesso di
''documentare l' acquisizione di numerosi appalti pubblici e di
accertare l'esistenza di un consolidato regime spartitorio dei
lavori''. Nell' abitazione di Libri, gli investigatori avevano
piazzato numerose microspie e messo sotto controllo le sue
utenze telefoniche.
   Nel settore dello smaltimento, secondo quanto riferito, gli
investigatori hanno rileva ''il crescente potere economico del
gruppo imprenditoriale di Matteo Alampi, che era riuscito ad
aggiudicarsi numerosi appalti associandosi all' imprenditore
veneto Sandro Rossato, costituendo numerose societa' per la
bonifica ambientale, societa' formalmente in possesso dei
requisiti richiesti dai bandi di concorso''. Tutte le societa'
oggetto delle indagini sono state sequestrate.
   Tra gli arrestati figura l' ex sindaco di Lago (Cosenza),
Giocondo Muto, di 55 anni, che, secondo l' accusa, avrebbe
ricevuto negli anni scorsi da Matteo Alampi una somma di danaro
per avere accettato di emettere una ordinanza di ampliamento
della discarica nel territorio di quel comune.
   Oltre a Matteo Alampi, di 27 anni, rappresentante legale
della Edilprimavera di Reggio Calabria, sono stati arrestati
Giuseppe Alampi (32), rappresentante legale dell' impresa
Rossato-Fortunato, attiva nello smaltimento dei rifiuti solidi
urbani; Valentino Alampi (28); Antonio Riccardo Artuso (29);
Pietro Cilione (31), gia' detenuto a Chiavari; Davide Mele (35),
di Robbio (Pavia); Sandro Rossato (55), procuratore speciale
della Rossato-Fortunato di Venezia; Francesco Siclari (28),
socio della Edilprimavera; Gaspare Siclari (52), dipendente
della stessa azienda; Matteo Siclari (31), rappresentante del
Consorzio Stabile Airone sud, attivo nello smaltimento dei
rifiuti; Paolo Siclari (31), socio della Edilprimavera. Agli
arresti domiciliari sono stati posti Giorgio Calarco (45);
Domenico D' Anna (46), di Casoria; Nicola Malara (43), di Motta
San Giovanni; Domenico Romano (43), di Napoli. Il provvedimento
e' stato notificato in carcere ad Andrea Maria Saraceno (55).
(ANSA).

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