7 marzo 2006
12 ARRESTI PER ESTORSIONE, OPERAZIONE PS SALERNO
ROMA - Dodici persone sono appartenenti ad
un'associazione a delinquere di stampo camorristico sono state
arrestate dalla Polizia di Stato di Salerno con l'accusa di
estorsione ai danni di esercizi commerciali e di attivita'
imprenditoriali.
L'operazione - rende noto la Polizia - e' il risultato di una
complessa indagine condotta anche sul traffico di sostanze
stupefacenti.
Gli episodi di estorsione e la pressante attivita'
intimidatoria sono stati compiuti anche in danno di imprese
impegnate nella realizzazione di opere pubbliche e nella
fornitura di pubblici servizi, creando gravi ripercussioni nella
gestione della cosa pubblica. (ANSA).
SORPRESO CON ARMI, ARRESTATO ESPONENTE CLAN GIONTA
TORRE ANNUNZIATA - Lo hanno sorpreso
con due pistole mentre, presumibilmente, si apprestava a
compiere un agguato: accusato di detenzione e porto illegale di
armi clandestine, Michele Palumbo, di 37 anni, esponente di
spicco del clan camorristico Gionta e' stato arrestato dai
carabinieri a Torre Annunziata (Napoli).
L'uomo e' stato bloccato e perquisito mentre si trovava
all'interno di palazzo Fienga, storica roccaforte del clan
camorristico di Torre Annunziata: aveva con se' due revolver
carichi, uno calibro 357 magnum e l'altro 38 special. (ANSA).
TRAFFICO DROGA E ARMI NEL SALERNITANO, 11 ARRESTI
SALERNO - Oltre a detenere il monopolio del
traffico di droga nella provincia di Salerno e nell'hinterland
napoletano, avrebbero gestito un traffico di armi, fornendo
anche quelle utilizzate nella faida di camorra a Scampia. E'
quanto emerso nell'ambito dell'operazione della polizia di
Salerno che ha portato all'emissione di 11 ordinanze di custodia
cautelare, di cui nove in carcere e due ai domiciliari, nei
confronti di un'organizzazione criminale attiva nell'agro
sarnese-nocerino e che fa riferimento al clan capeggiato da
Luigi Iannaco e Umberto Adinolfi, arrestati nei mesi scorsi in
Spagna dove erano latitanti.
Secondo quanto accertato, l'organizzazione riforniva di droga
attraverso i propri canali sia il territorio salernitano sia
quello dell'hinterland napoletano. Oltre al traffico di
stupefacenti, l'organizzazione trafficava in armi: gli
inquirenti ritengono infatti che alcune delle armi utilizzate
nella guerra di camorra a Scampia tra fedelissimi del boss Paolo
Di Lauro e i cosiddetti Scissionisti, siano state fornite dal
gruppo Iannaco-Adinolfi.
Iannaco ed Adinolfi, secondo l'attivita' investigativa,
avevano il monopolio del traffico di stupefacenti nel
Salernitano ed erano riusciti a creare una rete di importazione
grazie ai cartelli colombiani, ma soprattutto alla centrale del
traffico di stupefacenti con sede in Spagna. I due erano
riusciti a far entrare in Italia, a piu' riprese, oltre 10 mila
chilogrammi di hascisc e tra i 400 e 500 chilogrammi di cocaina.
La droga finiva sul mercato salernitano ma approvvigionava anche
l'hinterland partenopeo, dove il referente era un noto
personaggio di Torre Annunziata (Napoli), Francesco Tamarisco,
finito stamani in carcere.
Adinolfi, destinatario di una delle 11 ordinanze di custodia
cautelare, e' accusato anche di estorsione per aver rallentato i
lavori di realizzazione della villa comunale di San Marzano sul
Sarno (Salerno), imponendo alla ditta casertana Ati di versare
una tangente di 50 mila euro e di lasciar effettuare le opere di
piantumazione ad un ditta vicina all'organizzazione criminale.
Gli arrestati, ad eccezione di Francesco Tamarisco, sono
tutti dell'agro sarnese nocerino. Un'altra persona, di cui non
sono state fornite le generalita', e' ricercata
all'estero. (ANSA).
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