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21 marzo 2006

di 'O SISTEMA (21/03/2006 - 01:49)

CC TROVANO ARSENALE IN CASA ESPONENTE CLAN GALLO
A TORRE ANNUNZIATA DURANTE CONTROLLI DOPO SPARATORIA CON GDF

TORRE ANNUNZIATA - Due fucili
mitragliatori, una pistola mitragliatrice, due silenziatori,
alcuni caricatori, anche per armi diverse da quelle rinvenute, e
centinaia di munizioni per armi da sparo comuni e da guerra: un
vero e proprio arsenale e' stato trovato dai carabinieri a Torre
Annunziata (Napoli), nell'abitazione di Pasquale Cherillo, di 21
anni, ritenuto affiliato al clan camorristico dei Gallo, che e'
stato arrestato.
   Le armi sono state trovate durante i controlli scattati ieri
sera a Torre Annunziata, dopo una sparatoria tra alcuni
sconosciuti ed una pattuglia della Guardia di finanza, in
servizio ad un posto di controllo.
   Durante le prime indagini, i carabinieri hanno fatto
irruzione nella casa di Cherillo, dove hanno trovato e
sequestrato le armi. (ANSA).



COMUNI SCIOLTI: TAR ACCOGLIE RICORSO DI TORRE DEL GRECO
 
TORRE DEL GRECO - ''E' la vittoria di un'intera citta' mortificata da un provvedimento ingiusto ed immeritato. La mia fede
e la mia personale fiducia nella
magistratura sono state ripagate da una sentenza che restituisce
onore alla classe dirigente locale, ma soprattutto alla gente
comune di questa citta' che non meritava di subire una simile
offesa''. Lo ha detto il sindaco Valerio Ciavolino dopo aver
appreso la notizia che il ricorso avverso allo scioglimento
dell'amministrazione comunale di Torre del Greco (Napoli) e'
stato accolto dalla sezione napoletana del Tar Campania.
   ''Imprenditori, esercenti, istituzioni religiose ed
associazionismo, in simbiosi con l'ente Comune - prosegue
Cavolino -, potranno d'ora in poi riprendere a testa alta il
proprio determinante cammino per il rilancio in grande stile di
una citta' che ha potenzialita' e risorse per divenire fiore
all' occhiello della regione Campania''.
Il Tar Campania ha accolto il ricorso presentato dall'ex sindaco
di Torre del Greco (Napoli), Valerio Ciavolino (Forza Italia), avverso la
decisione del Consiglio dei ministri di sciogliere
l'amministrazione comunale per infiltrazioni camorristiche.
   La decisione, le cui motivazioni saranno rese note nei
prossimi giorni, segue la discussione svolta dai legali
difensori di Ciavolino, gli avvocati Enrico Angelone e Lorenzo
Lentini, mercoledi' scorso nella sede del Tar di Napoli.
  L'amministrazione di Torre del Greco era stata sciolta lo
scorso 20 ottobre su decisione del ministro dell'Interno,
Giuseppe Pisanu. (ANSA)



DUE MORTI, A SCAMPIA RIESPLODE LA FAIDA /ANSA
DOPO AGGUATO CONFLITTO A FUOCO TRA POLIZIA E KILLER

NAPOLI - A Scampia, il quartiere di Napoli
dove l'anno scorso oltre 50 persone sono state ammazzate in una
faida sanguinaria, si torna a uccidere. Oggi due persone sono
state ammazzate in un agguato di chiara matrice camorristica in
via Labriola, alla periferia nord della citta'.
   Subito dopo l'agguato e' iniziato un inseguimento tra un'auto
della polizia e i killer a bordo di una moto. Sono stati esplosi
colpi di pistola, uno dei quali avrebbe ferito uno dei sicari.
   Sotto i colpi dei killer sono finiti Ciro Fabricino,
pregiudicato 31enne per droga, trasportato all'ospedale
Cardarelli dove e' arrivato gia' cadavere, e Ciro Fontanarosa,
di 30 anni, morto poco dopo il ricovero. I due sono stati
portati al nosocomio, in un disperato tentativo di soccorso, a
bordo di una Mercedes, ma non c'e' stato nulla da fare.
   La missione di morte e' stata eseguita all'altezza del
lotto G dove, secondo quanto riferito dagli investigatori, erano
presenti diversi esponenti del clan Di Lauro. Momenti di
tensione sul posto quando le forze dell'ordine sono dovute
intervenire per sedare gli animi, particolarmente accesi, subito
dopo il fatto.
   I killer, con il volto coperto dai passamontagna, erano a
bordo di una Beverly. Quando hanno visto Fabricino e Fontanarosa
hanno esploso numerosi colpi di pistola nei loro confronti.
Nella zona si trovava a passare una volante della polizia. Ne e'
seguito un conflitto a fuoco. Uno dei killer sarebbe fuggito a
piedi, l'altro sulla moto. Uno dei due potrebbe essere stato
ferito.
   La faida di Scampia si riaccende cosi' dopo aver seminato
morte e terrore nel corso del 2005 quando oltre 50 persone
furono ammazzate in un botta e risposta di sangue per lo scontro
all'interno del clan Di Lauro. A Napoli si combatte, nonostante
i tentativi di risposta delle forze dell'ordine, un'altra faida,
questa nel pieno centro della citta', al rione Sanita', dove lo
scontro e' all'interno del clan Misso.
   I morti di oggi, secondo quanto si e' appreso,
apparterrebbero al clan Di Lauro. Dopo un periodo di
'armistizio', provocato anche dai colpi assestati dalle forze
dell'ordine alle due parti in guerra, si tratterebbe cosi' di un
colpo di coda degli scissionisti della cosca che a Scampia si
fronteggia per la divisione degli equilibri criminali
all'interno del quartiere. (ANSA).



DUE MORTI IN AGGUATO SCAMPIA, E' DI NUOVO FAIDA

NAPOLI - E' di due morti il bilancio
dell'agguato avvenuto in via Labriola a Scampia, alla periferia
nord di Napoli. Con colpi di arma da fuoco sono stati uccisi
Ciro Fabricino, 31 anni, pregiudicato per droga, e un'altra
persona non ancora identificata. Fabricino e' morto e'
all'istante, mentre l'altra vittima e' deceduta al reparto di
rianimazione del Cardarelli. L'agguato e' avvenuto all'altezza
del lotto G, dove vi sarebbero, secondo quanto riferito dagli
investigatori della polizia, numerosi esponenti del clan Di
Lauro. Il duplice omicidio potrebbe rappresentare la ripresa
della faida che ha visto contrapposti i Di Lauro agli Scissionisti,
uno scontro al quale sono attribuiti decine di morti.
E' Ciro Fontanarosa, 30 anni,
anch'egli pregiudicato, l'altra vittima dell'agguato di Scampia.
I due sono stati portati a bordo di una Mercedes all'ospedale
Cardarelli: Fabricino, all'arrivo in ospedale, era gia'
deceduto, mentre Fontanarosa e' morto poco dopo il ricovero.
(ANSA).

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