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3 maggio 2006

di 'O SISTEMA (03/05/2006 - 10:01)

OPERAZIONE CC, 47 ARRESTI CLAN CASTALDO E LA MONTAGNA

NAPOLI - Oltre 40 persone, ritenute legate ai
clan camorristici ''Castaldo'' e ''La Montagna'' operanti nei
paesi a Nord di Napoli sono state arrestate dai carabinieri del
reparto territoriale di Napoli durante una operazione nella
quale, dalle prime ore dell'alba, sono impegnati, in Campania ed
in altre regioni d'Italia, 400 militari, un elicottero ed alcune
unita' cinofile.
Secondo quanto si e' appreso, durante le indagini, i
carabinieri, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia di
Napoli, hanno accertato il coinvolgimento a vario titolo dei
personaggi nelle associazioni per delinquere di tipo mafioso,
nel traffico e spaccio di ingenti quantita' di stupefacenti e
nel riciclaggio.
Al momento sono stati eseguiti 47 arresti e centinaia di
perquisizioni nonche' sequestrati beni (immobili, quote
societarie e automobili) per circa 10 milioni di euro. (ANSA).



ORDINANZE CLAN NAPOLI NORD, ARRESTATE ANCHE 7 DONNE

NAPOLI - Un duro colpo e' stato inferto ai
clan camorristici ''Castaldo'' e ''La Montagna'', che gestivano
un ingente traffico di stupefacenti, ed altre attivita' illegali
a Caivano, un grosso centro alla periferia nord di Napoli: 47
persone, tra le quali sette donne, sono state arrestate dai
carabinieri del nucleo operativo del reparto territoriale di
Castello di Cisterna, in esecuzione di ordinanze di custodia
cautelare emesse dal Gip del tribunale di Napoli, Luigi
Giordano.
Cinque le persone che sono sfuggite all'arresto. Tutti sono
indagati per associazione per delinquere finalizzato al traffico
di sostanze stupefacenti, prevalentemente importate dalla
Spagna. L'operazione, eseguita all'alba, secondo gli
investigatori, ha consentito di smantellare un ''fiorente
traffico di cocaina ed hascisc'' nel territorio di Caivano, da
parte di consorterie camorristiche in lotta tra loro per il
predominio sul territorio e la gestione esclusiva delle
attivita' illegali.
In una conferenza stampa, il procuratore aggiunto, Franco
Roberti, ha sottolineato che l'esecuzione delle ordinanze
cautelari nei confronti di esponenti del clan La Montagna e di
trafficanti e spacciatori di droga, gravitanti intorno al
gruppo, ha consentito di ''mettere fine ad un traffico di droga
svolto quotidianamente a Caivano, ed in particolare nel Parco
Verde, uno dei mercati di droga tra i piu' grossi della
Campania''.
Secondo gli investigatori, la contrapposizione tra i clan La
Montagna e Castaldo, ha inoltre provocato anche una
''lunghissima scia di sangue, con omicidi ed attentati'', tra
questi quello di Giuseppe Di Micco, avvenuto il 24 aprile del
2003, e di Pasquale Castaldo, nel settembre dello stesso anno,
nonche' le morti di Domenico Fortunato (21 gennaio 2004), Luigi
Ponticelli (30 aprile 2004), e Raffaele Caterino D'Urso (16
maggio 2004), genero del capo clan Cuono Crimaldi, il cui
gruppo, secondo gli inquirenti, e' ora diretto da Di Buono.
Nella lunga serie di morti, anche il duplice omicidio a Caivano,
di Raffaele Angelino e Sandro Chioccarello. Gli investigatori
non escludono che anche alcuni omicidi avvenuti negli ultimi tre
mesi, possano essere messi in relazione alla faida tra i due
clan per il controllo del territorio per la gestione del
traffico di droga.
I carabinieri, inoltre, hanno sequestrato beni ritenuti
proventi del traffico di sostanze stupefacenti, tra i quali otto
societa', 15 mila euro, 15 autovetture, otto, appartamenti, due
ville e cinque terreni, per un valore di circa 10 milioni di
euro.
''L'operazione si e' svolta in due fasi - ha sottolineato il
maggiore Fabio Cagnazzo, al comando del nucleo operativo di
Castello di Cisterna - con l'esecuzione, nel 2004, di ordinanze
emesse dal Pm Raffaela Capasso, di fermo indiziato per delitto
per 17 persone, e con l'arresto di altre che, secondo le
indagini, erano in procinto di commettere omicidi o attentati
dinamitardi. Le indagini sono state possibili anche grazie ad un
collaboratore di giustizia, ex affiliato al clan Castaldo. L'
operazione di oggi, e' la fase conclusiva, con l'arresto di
esponenti dei clan che gestivano la piazza piu' grande per lo
spaccio di droga in Campania, per un giro di affari di milioni
di euro annui''. ''La nostra e' una risposta alle attivita'
della criminalita' organizzata ed a quella cosiddetta minore -
ha affermato il comandante provinciale dei carabinieri, il
colonnello Gaetano Maruccia - con risultati piu' che
apprezzabili, come dimostrano le statistiche degli arresti e
delle ordinanze eseguite negli ultimi mesi''. Tra le donne
arrestate anche Rosa Amato, soprannominata ''Rosetta 'a
terrorista'', che da sola, secondo gli inquirenti, gestiva lo
spaccio nella piazza ''dei carcerati'', nel Parco Verde, i cui
proventi erano destinati al sostentamento delle famiglie di
detenuti. (ANSA).

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