31 maggio 2006
CONFISCATA PALAZZINA DEL CLAN D'ALESSANDRO
CASTELLAMMARE DI STABIA - Rappresentava il simbolo
delle attivita' illecite del clan camorristico che per
oltre un ventennio ha soggiogato l'economia
cittadina. Questa mattina, all'alba, polizia municipale e agenti
del commissariato di Castellammare di Stabia hanno sgomberato e
consegnato definitivamente nelle mani dello Stato una palazzina
confiscata al clan D'Alessandro.
Lo stabile si trova nel cuore del centro storico, in via
Santa Caterina, ed era abitato da una famiglia contigua agli
affari illeciti dell'organizzazione criminale. I locali, situati
in una palazzina di quattro piani, era di proprieta' di Liberato
Paturzo, un ''imprenditore del clan'' ed era occupata da Adriana
Rotondale, detta ''lady cocaina'' per l'attivita' di spaccio
alla quale era dedita prima che finisse nelle maglie della
giustizia. Attualmente la donna e' in carcere, ma l'edificio
continuava ad essere occupato dal resto dei suoi familiari. Con
sorpresa, gli agenti di polizia municipale hanno poi dovuto
constatare che nell'edificio si era insediata anche un'altra
famiglia composta da genitori e tre figli.
Tutti sono stati mandati via stamani. L'operazione di
sgombero andra' avanti fino a fine settimana, per completare il
trasloco delle masserizie delle due famiglie.
''La camorra non e' imbattibile - ha commentato il sindaco
Salvatore Vozza -. Contrastarla significa anche sottrarle
materialmente beni e potere. Lo sgombero degli appartamenti a
Santa Caterina lo testimonia, segnando un punto importante nella
lotta alla criminalita' organizzata, che vede il Comune in prima
fila. Devo ringraziare gli agenti di Polizia Municipale, che
hanno eseguito l'operazione, e la Polizia che ha collaborato
alla sua buona riuscita''.
''La palazzina, finora occupata da affiliati del clan, dovra'
diventare un vero e proprio presidio di legalita' nel centro
antico - continua il primo cittadino -. Sono sicuro che
l'impegno del consorzio 'So.Le', cui aderiamo come Comune e al
quale la giunta ha affidato il riutilizzo sociale dei beni
confiscati, sara' massimo in questo senso''.
Al consorzio ''So.Le'' aderiscono diversi comuni del
napoletano. La finalita' della societa' e' quella di impiegare i
beni confiscati alle organizzazioni criminali del territorio con
progetti di attivita' sociale.
Tra quelli considerati per il riutilizzo dell'ex edificio del
clan D'Alessandro ci sarebbe anche un progetto di Libera. Da
parte dell'amministrazione comunale e' stato espresso
compiacimento perche', a differenza che in passato, l'operazione
di sgombero nel quartiere di Santa Caterina non e' stato
contrastato dalla popolazione locale che, anzi, ha seguito con
indifferenza l'allontanamento degli occupanti dalle abitazioni
acquisite a patrimonio comunale. A questa operazione seguiranno
delle altre, dal momento che sono almeno una decina gli
appartamenti sottratti all'uso delle organizzazioni criminali
stabiesi e destinati a utilizzo sociale. L'edificio e' composto
da 4 piani: il pianterreno e 3 appartamenti, dislocati
ciascuno nei piani superiori. In tutto l'area che deve essere
sgombrata e' di circa 500 metri quadrati. (ANSA).
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