5 giugno 2006
AGGUATI NEL NAPOLETANO, SI TEME RIPRESA FAIDA
MA OMICIDI IN CALO RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2005
NAPOLI - Tre uomini uccisi e una bambina
ferita: l'ultimo week end di sangue nel Napoletano ha fatto
suonare il campanello d'allarme nelle istituzioni. Il prefetto
di Napoli, Renato Profili, ha convocato il comitato per la
sicurezza e l'ordine pubblico, riunitosi oggi con la
partecipazione dei vertici delle forze dell'ordine e della Dda.
Nonostante il dato emerso dal vertice delle forze
dell'ordine, riguardante il calo degli omicidi in calo in
provincia di Napoli rispetto allo stesso periodo dello scorso
anno (20 a fronte dei 37 del 2005), quello che preoccupa gli
inquirenti sono le ultime morti di camorra che potrebbero
rappresentare un segnale di ripresa della faida tra i Di Lauro e
gli scissionisti, che negli ultimi due anni ha fatto contare
decine di morti.
L'incontro, svoltosi in prefettura ha coinvolto il
Coordinamento interforze, e ha visto la partecipazione oltre che
dei responsabili provinciali delle forze dell'ordine anche del
coordinatore della Dda di Napoli, Franco Roberti.
Nel corso della riunione - si legge in una nota della
prefettura - e' stata effettuata ''un'analisi ad ampio raggio
della situazione della locale criminalita' organizzata, alla
luce dei recenti fatti criminosi avvenuti a Quarto ed ad
Arzano''. ''Sono stati altresi' verificati ed ulteriormente
affinati - continua il documento - i dispositivi di prevenzione
generale e di controllo del territorio con specifico riferimento
alle aree del capoluogo e zone limitrofe interessate dai recenti
omicidi''.
A far innalzare il livello di guardia delle forze
dell'ordine, il duplice omicidio di sabato sera ad Arzano, in
provincia di Napoli, che potrebbe rappresentare una possibile
riapertura della faida camorristica. In via Cardarelli ad
Arzano, infatti, i killer hanno esploso numerosi colpi d'arma da
fuoco contro Ciro Girardi, di 26 anni e il fratello Domenico, di
22 anni. I due giovani, noti alle forze dell'ordine, erano
ritenuti, dai carabinieri, affiliati al clan camorristico dei
Di Lauro.
''Serrate attivita' investigative sono in corso in tale
contesto - conclude la nota della prefettura - al fine di
individuare gli autori dei citati fatti delittuosi. Parimenti
l'azione repressiva e' particolarmente intensa alla stregua di
quanto gia' posto in campo lo scorso anno che ha prodotto
lusinghieri risultati, testimoniati dalla circostanza che
nell'analogo periodo 1 gennaio 31 maggio 2005 sono stati
commessi 37 omicidi per camorra, a fronte dei 20 registrati
nello stesso periodo del 2006''. (ANSA).
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