14 agosto 2006
ANZIANO PREGIUDICATO UCCISO NEL NAPOLETANO
NAPOLI - Si chiamava Natale Scarpa e aveva
72 anni l'anziano pregiudicato ucciso in un agguato a Torre
Annunziata, in provincia di Napoli. Secondo i carabinieri,
Scarpa era affiliato al clan camorristico dei Cavalieri-Gallo.
L'uomo era a piedi, nei pressi dello stadio Giraud, a pochi
metri di distanza dalla sua auto. Sono arrivati i killer - i
militari di Torre Annunziata che indagano sull'omicidio stanno
accertando quanti fossero e come siano arrivati sul posto e poi
si siano dileguati - che gli hanno esploso numerosi colpi di
pistola al torace. Gli investigatori ritengono che Scarpa possa
essere stato ucciso per uno sgarro all'interno del clan che
concentra i suoi affari criminali nel campo delle estorsioni e
dello spaccio di droga.
Era soprannominato 'Zi' Natalino' Natale Scarpa, l'anziano
trucidato questa sera a Torre Annunziata (Napoli), non distante
dallo stadio Giraud. Natale Scarpa e' padre di Vincenzo, il
pluripregiudicato arrestato lo scorso marzo a Pompei.
Il 38enne, detto ''Caramella'', era stato protagonista, pochi
giorni prima dell'arresto, di uno scontro a fuoco con la Guardia
di Finanza impegnata in un posto di blocco nel rione dei
Poverelli, zona tristemente nota per la presenza malavitosa a
Torre Annunziata. Per questo motivo Vincenzo Scarpa, considerato
affiliato ai Gallo-Cavaliere, clan operante nella citta'
oplontina, che ha alle spalle numerosi precedenti per armi e
droga, e' tuttora in carcere.
Proprio una vendetta trasversale per colpire il figlio e' una
delle ipotesi al vaglio dei carabinieri, che indagano
sull'omicidio. Anche se gli inquirenti in queste ore stanno
scavando nel passato del 72enne ammazzato poco dopo le 19:
Natale Scarpa non pare avesse collegamenti specifici con un clan
camorristico, ma viene invece considerato una sorta di
'informatore' tra un'organizzazione e l'altra, una sorta di
'pizzino' dei clan oplontini. Secondo le forze dell'ordine, una
lite con un esponente di spicco della camorra torrese, avvenuto
nei giorni scorsi, avrebbe potuto 'armare' i killer che questa
sera hanno fatto fuoco per uccidere la loro vittima. (ANSA).
ARRESTATO PRESUNTO ESPONENTE CLAN D'ALESSANDRO
NAPOLI - A Castellammare di Stabia, i carabinieri hanno arrestato
per inosservanza alle prescrizioni della sorveglianza speciale
Alfonso Brancaccio, 34 anni, ritenuto affiliato al clan camorristico
dei D'Alessandro. L'uomo, sottoposto all'obbligo di soggiorno, non era stato
trovato nella sua abitazione dove doveva permanere durante le
ore notturne. E' stato rintracciato mentre si recava all'ospedale San
Leonardo nel tentativo di giustificare la violazione. (ANSA).
UCCISO NEL CASERTANO, ERA 'RAGIONIERE' CLAN SARNO
CASERTA - Vincenzo Aliberti, il pregiudicato
ucciso in un agguato questa sera in via Volturno, a Mondragone,
sul litorale casertano era ritenuto elemento di punta del clan
Sarno di Ponticelli. Era considerato il contabile del clan ,e
per questo era soprannominato ''ragioniere''.
Gestiva a Casoria, in provincia di Napoli, un negozio di
elettrodomestici e sembra fosse legato ai vertici
dell'organizzazione camorristica attiva nella zona di
Ponticelli. L'uccisione di Aliberti potrebbe rientrare nella
faida in atto tra organizzazioni malavitose del napoletano ma
gli investigatori non escluderebbero che la decisione di
eliminare ''o ragioniere'' possa essere stata presa all'interno
dello stesso clan Sarno, per uno sgarro.
I sicari, che hanno avuto il compito di eliminarlo, gli hanno
esploso contro otto colpi di pistola di grosso calibro, quattro
dei quali lo hanno raggiunto in parti vitali. Non si
escluderebbe, tra l'altro, l'ipotesi che i killer, quasi
certamente napoletani, avrebbero chiesto ed ottenuto l'appoggio
di elementi della malavita locale. (ANSA).
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