4 settembre 2006
A NAPOLI DUE MORTI IN DUE ORE, RIESPLODE GUERRA
SI INDAGA SU POSSIBILI COLLEGAMENTI ANCHE CON AGGUATO DI SABATO
NAPOLI - Due morti di camorra nel giro di due
ore a distanza di pochi chilometri l'uno dall'altro alle porte
di Napoli tra Secondigliano e Casandrino: se di riesplosione
della faida di camorra si puo' parlare lo diranno le indagini
tuttora in corso svolte dagli investigatori della Dda, ma e'
certo che con le due vittime di oggi, che si vanno ad aggiungere
a quello di sabato scorso sempre nello stesso quartiere gia'
teatro di un sanguinoso conflitto, a Napoli si torna a respirare
l'aria del regolamento di conti tra clan. Due le vittime di
altrettanti agguati dai contorni ancora oscuri: la prima, in
Corso Secondigliano a Napoli e' un pregiudicato di 43 anni,
Bruno Mancini - originario dello stesso quartiere - con
precedenti per rapina, furto e violazione della legge sulle
armi. L'uomo e' stato raggiunto dai suoi sicari nei pressi di un
distributore di benzina poco lontano da casa sua ed e' stato
ucciso con vari colpi di arma da fuoco. Nella fuga ha cercato
rifugio nel casotto della stazione di servizio senza pero'
riuscire a trovarvi riparo venendo 'giustiziato' a pochi metri
di distanza. Sul luogo dell'agguato e' giunto Franco Roberti,
coordinatore della Dda di Napoli.
La Direzione Distrettuale Antimafia sta valutando possibili
collegamenti con un altro delitto avvenuto sempre nel quartiere
di Secondigliano, sabato scorso, in via Duca degli Abruzzi dove,
Modestino Bosco, un pregiudicato di 35 anni e una lontana
parentela con un esponente del clan Di Lauro, e' stato rinvenuto
a terra accanto ad un'automobile con all'interno della droga.
Si indaga anche sul possibile legame tra l'agguato di
Secondigliano e quello successivo di Casandrino anche se al
momento nulla lascia intendere che i due fatti siano tra loro
collegati. A Casandrino a finire sotto i colpi della malavita
organizzata e' stato Alfonso Pezzella, 56 anni.
L'uomo, che faceva il falegname, e' stato ucciso a colpi
d'arma da fuoco, in Via Chiacchio. Pezzella si trovava
all'interno di un circolo ricreativo di piazza Umberto (con
altre persone che giocavano a carte) quando e' stato raggiunto
da due uomini che erano a bordo di una macchina. Uno dei due e'
sceso dalla vettura, col volto coperto da un passamontagna e
imbracciando un fucile. Secondo una prima ricostruzione Pezzella
ha capito di essere finito nel mirino e ha cercato di allontanarsi
venendo raggiunto dal sicario che ha fatto fuoco puntando alla testa.
Per Pezzella non c'e' stato scampo. L'omicidio e' avvenuto
sotto gli occhi di decine di persone. (ANSA).
PREGIUDICATO GIUSTIZIATO A NAPOLI
NAPOLI - La vittima dell'agguato avvenuto in
Corso Secondigliano a Napoli, nel pomeriggio, e' un pregiudicato
di 43 anni, Bruno Mancini - originario dello stesso quartiere
gia' teatro in passato di 'guerre' di camorra - con precedenti
per rapina, furto e violazione della legge sulle armi.
L'uomo e' stato raggiunto dai suoi sicari nei pressi di un
distributore di benzina poco lontano da casa sua ed e' stato
ucciso con vari colpi di arma da fuoco. Nella fuga ha cercato
rifugio nel casotto della stazione di servizio senza pero'
riuscire a trovarvi riparo venendo 'giustiziato' a pochi metri
di distanza. Sul luogo dell'agguato e' giunto Franco Roberti
coordinatore della Dda di Napoli. Sempre nel Rione Secondigliano,
sabato scorso, in via Duca degli Abruzzi, un altro uomo e' rimasto
vittima di un agguato: Modestino Bosco, un pregiudicato di 35 anni,
rinvenuto a terra accanto ad un'automobile nella quale e' stata trovata
della droga. Al momento pero' non ci sono ancora collegamenti tra i
due episodi. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei
carabinieri. (ANSA).
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