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11 settembre 2006

di 'O SISTEMA (11/09/2006 - 17:05)

CADAVERE CARBONIZZATO IN AUTO NEL CASERTANO
POTREBBE TRATTARSI DEL VIGILANTE SCOMPARSO LA SCORSA SETTIMANA

CASERTA, 11 SET - Michele Landa, la guardia giurata di
61 anni, di Mondragone, del quale non si hanno notizie dalle
prime ore di giovedi' scorso, potrebbe essere stato ucciso e,
poi, dato alle fiamme insieme con la sua vettura, una Fiat 600.
Dai pochi resti trovati dai carabinieri in localita' ''Pantano''
di Sessa Aurunca, non e' stato possibile stabilire se il
cadavere carbonizzato appartenga al vigilante scomparso la
scorsa settimana. Si attendono, dunque, gli esami del DNA per stabilire
se la scomparsa dell'uomo e' da inquadrare in una delle vendette dei
gruppi camorristici che operano sul litorale domiziano,
soprattutto tra Castelvolturno e Mondragone. Per alcuni giorni i
carabinieri avevano setacciato, anche con l'ausilio di
elicotteri, una vasta area del litorale domiziano alla ricerca
della vettura a bordo della quale Landa, mercoledi' sera, si era
recato al lavoro. L'allarme per la scomparsa dell'uomo era stato
lanciato dalla moglie poco dopo le otto di giovedi'. L'uomo, che
stato visto l'ultima volta da un metronotte di un'altra
societa', non era rincasato e, tra l'altro, non era stato
trovato al posto di lavoro dal collega che gli ha dato il
cambio. (ANSA).



OMICIDIO A SCAMPIA, DUE FERMI
DOPO IL DELITTO I KILLER FESTEGGIARONO CON TORTA E FILM DI TOTO'

NAPOLI - Due fermi sono stati eseguiti dai
carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale di
Napoli nell'ambito delle indagini sull'omicidio del pregiudicato
Modestino Bosco ucciso in un agguato il 2 settembre scorso. I
fermati sono Giacomo Selva, indicato come uno dei presunti
mandanti del delitto e Salvatore De Santo. Nei loro confronti e'
stato emesso un decreto di fermo dal pm della Dda, Giovanni
Conzo. Secondo gli inquirenti il movente dell'omicidio sarebbe
individuato nei contrasti per lo spaccio di droga (cocaina,
eroina e hashish) nei quartieri di Scampia e Secondigliano alla
periferia Nord di Napoli. I provvedimenti fanno seguito ad altri
due fermi eseguiti nei giorni scorsi nei confronti di Francesco
Avolio e Vincenzo Gallo. Un quinto indagato, nel quale non sono
state rese le generalita', risulta latitante.
Le indagini sono basate soprattutto su intercettazioni
telefoniche e ambientali disposte sulle utenze degli indagati
subito dopo l'agguato. Dalle intercettazioni emerge tra l'altro
che subito dopo il delitto i sicari e i mandanti si riunirono
nell'abitazione di Selva per festeggiare e in quella occasione
ordinarono una torta e si divertirono a vedere un film di Toto'.
Giacomo Selva era stato scarcerato in base all'indulto circa un
mese prima dell'omicidio.
I particolari dell'operazione sono stati illustrati in una
conferenza stampa alla quale hanno partecipato il procuratore
Giovandomenico Lepore, il procuratore aggiunto Franco Roberti, i
pm Giovanni Conzo, il comandante provinciale dei carabinieri
col. Gaetano Maruccia e i maggiori dei carabinieri Gerardo Iorio
e Francesco Rizzo, comandanti del reparto e del nucleo
operativo. (ANSA).



PREGIUDICATO UCCISO IN AGGUATO NEL CASERTANO

CASERTA - Un uomo e' stato ucciso questa
sera con colpi di pistola mentre viaggiava a bordo di una
Peugeot 206, sulla provinciale Orta d'Atella -Caivano. La
vittima e' stata identificata dai carabinieri: e' Giovanni
Milone, di 53 anni, pregiudicato di Cesa, ritenuto legato ad una
delle organizzazioni camorristiche che operano nella zona.
Contro Milone, che aveva precedenti per estorsioni altri reati
contro il patrimonio e la persona sarebbero, stati esplosi
almeno una decina di colpi di pistola calibro 9x21. Milone usci'
miracolosamente illeso da un altro agguato, nel maggio del 1992.
Era in auto con il fratello Nicola quando fu sorpreso dai sicari
che esplosero contro i due numerosi colpi di pistola di grosso
calibro. Il fratello Nicola mori' mentre lui riusci' a salvarsi.
Gli investigatori non escludono che l'omicidio di questa sera
possa inquadrarsi tra la faida tra il potente clan dei Casalesi
e il gruppo scissionista dei Mazara. (ANSA).

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