24 settembre 2006
AGGUATO A NAPOLI: UOMO UCCISO NEL QUARTIERE SANITA'
LA VITTIMA STAVA PASSEGGIANDO IN UNA STRADA AFFOLLATA
NAPOLI - E' stato ucciso in una strada
affollata, a ridosso di un mercato rionale all'interno del
quartiere popolare della Sanita', a Napoli. Antonio Esposito, 46
anni, stava passeggiando quando e' stato raggiunto da un sicario
che gli ha esploso contro alcuni colpi di pistola. La vittima e'
stata raggiunta all'addome ed e' morta all'istante. Il sicario,
compiuta la sua missione di morte, si e' allontanato
indisturbato, scomparendo in una manciata di secondi. Non si
esclude che ad attenderlo poco distante c'era un complice.
L'omicidio poco prima di mezzogiorno, in una strada
affollata, dove anche di domenica i negozi restano aperti. A
condurre le indagini su quest'ultimo omicidio sono gli agenti
della squadra mobile della questura di Napoli che, al momento,
valutano tutte le ipotesi, scavando nel passato dell'uomo. La
polizia cerca di capire chi abbia deciso l'uccisione di Esposito
ma chi ha sparato lo ha fatto con estrema determinazione, e
sicuro di non dover sbagliare. Sul luogo dell'omicidio gli
uomini della scientifica hanno lavorato per diverse ore alle
ricerca di tutti gli elementi utili ad indirizzare le indagini.
La vittima era gia' nota alle forze dell'ordine perche'
denunciata in passato per reati contro il patrimonio, ma non
risultava legata ad alcun clan della camorra.
Nello stesso quartiere all'inizio dell'anno c'e' stata una
violenta faida tra gli uomini ritenuti legati al clan Misso e
quelli di una frangia del clan Torino, particolarmente attivi in
diverse aree del centro storico della citta' di Napoli.
L'omicidio e' avvenuto mentre in citta' infuria la polemica
sulla sicurezza e sull'escalation della criminalita'. Una
emergenza che e' gia' stato oggetto di un vertice al Vimimale al
quale hanno partecipato anche il sindaco di Napoli, Rosa
Iervolino Russo e il presidente della Giunta regionale della
Campania, Antonio Bassolino. Da piu' parti e' stato sollecitato
un maggiore controllo del territorio, ed in particolar modo
delle aree a maggiore rischio.
Nel quartiere della Sanita', proprio nella serata di venerdi',
la polizia ha portato a termine una vasta operazione,
effettuando decine di perquisizioni nelle case di pregiudicati,
che ha visto impegnati oltre duecento uomini di vari reparti,
utilizzando decine di auto ed anche un elicottero che per
l'intera serata ha illuminato dall'alto il dedalo di
vicoli. (ANSA).
BOSS ACCUSATO DA MOGLIE DI QUATTRO OMICIDI
LUI E' IN CARCERE, CLAN GLI ORDINA DI MOSTRARE FOTO DONNA
NAPOLI - Ha sfidato il ''sistema'' ed ha
raccontato ai magistrati i crimini commessi dall'ex marito. Ora
la donna, Giuseppina, moglie del boss Francesco Avolio -
ritenuto vicino ai clan di Secondigliano ed in carcere perche'
accusato di essere il mandante lo scorso 2 settembre Modestino
Bosco - vive sotto protezione: il clan, secondo quanto e' emerso
in alcune intercettazioni, avrebbe ordinato al marito di
mostrare una foto dell'ex moglie ''perche' deve pagare''.
La vicenda e' riportata oggi da alcuni quotidiani.
Giuseppina, ex moglie di Francesco Avolio, decide di rivolgersi
alle istituzioni e raccontare i delitti commessi dal marito ai
magistrati della Dda di Napoli. Racconta che il marito e' stato
l'esecutore di quattro omicidi, indica nomi e moventi legati ai
contrasti nel mondo della droga, dissidi all'interno dei clan.
La donna lascia Secondigliano, ma la notizia della sua
collaborazione con i magistrati giunge nel quartiere dove,
secondo quanto la Procura ha accertato in questi mesi, c'e'
preoccupazione per le rivelazioni della donna. Avolio dal canto
suo cerca di tranquillizzare il clan, di minimizzare l'accaduto.
Ma non basta perche' - scrivono oggi i giornali - secondo quanto
e' emerso in una intercettazione l'uomo e' stato costretto a
mostrare una foto dell'ex moglie per poterla individuare.
''I morti si fanno ma non si pagano'' avrebbe detto Avolio ad
un familiare durante una telefonata intercettata. (ANSA).
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