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11 novembre 2006

di 'O SISTEMA (11/11/2006 - 12:27)

PREFETTO MANGANELLI: FIDUCIOSO, CI SARANNO MIGLIORAMENTI

 NAPOLI - "Torno a Roma soddisfatto. Ho avuto conferma di quello che già sapevo". Coså il vicecapo della Polizia, Antonio Manganelli, a chiusura della sua visita, che ß durata poche ore, a Napoli. Il prefetto è giunto nel capoluogo campano ieri, dopo aver parlato con il capo della Polizia, Gianni De Gennaro, per poter valutare il lavoro degli agenti dopo la sigla del 'piano per la sicurezza'. Manganelli si è detto ottimista rispetto ai risultati che il Patto possa avere per Napoli e la sua Provincia: "Non è un fuoco di paglia e questo non è uno spot. Riteniamo di poter continuare su questa strada. La ricetta migliore - ha proseguito - è la somma di tutti gli elementi, coså come si faceva con il terrorismo". Il vicecapo della Polizia, che questa mattina è stato nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, dove era in corso un controllo straordinario, ha fatto riferimento alle perquisizioni a blocchi di edifici che, in questi giorni, si stanno effettuando sul territorio. Manganelli si è detto soddisfatto che la Polizia stia dando "un volto deciso, fermo e determinato. Un atteggiamento tenace e sereno ma non invasivo. Sono venuto a vedere, e ho constatato, che qui c'è il rispetto delle persone anche quando si effettuano le perquisizioni". "Sono fortemente fiducioso dei miglioramenti - ha detto Manganelli -. Occorre una sicurezza partecipata ossia tutti, ognuno nel rispetto dei propri ruoli, dobbiamo contribuire per l'intento comune. La sicurezza partecipata deve essere non più esclusivamente delle Forze dell'ordine e della Magistratura, ma anche delle altre istituzioni, della scuola, del mondo delle associazioni. Ritengo, però - ha continuato Manganelli - che la nostra parte la stiamo facendo in modo dignitoso". Rispetto all'ondata di criminalità e violenza che sta attraversando Napoli e la sua Provincia, il vicecapo della Polizia che, per un periodo, è stato anche questore di Napoli, ha commentato: "Ritengo di aver vissuto tempi più complicati. Sono arrivato qui mentre era in atto una guerra di camorra. Questa è una realtÖ dove si deve cercare di fare squadra". Manganelli ha anche colto l'occasione per parlare dei suoi colleghi che prestano servizio in città affermando di aver incontrato "personale motivato che conosce il mestiere". Questa fiducia è dettata anche dal potenziamento di mezzi che sono già arrivati o che, a breve, giungeranno in città. Oltre al primo blocco, costituito da 59 nuove volanti, sono arrivate altre 80 macchine. A queste si aggiungeranno a breve 70 moto, numero che verrà rafforzato da altre 30 unità. In città sono arrivati anche sette camper che rappresentano una sorta di presidio mobile posizionato in diversi quartieri della città. Il vicecapo della Polizia ha anche sottolineato l'importanza del poliziotto di quartiere che dovrebbe avere proprio il compito di stringere rapporti di fiducia e di collaborazione con i cittadini. Un ruolo molto diverso da quello che spetta, invece, alle volanti che non rappresentano strumenti di prevenzione, ma di pronto intervento.


PADRE ZANOTELLI: EMERGENZA NON SICUREZZA MA CENTRI FITNESS

ROMA - "Altro che camorra, qui la vera emergenza sono i centri abbronzatura". Questo l'appello che il padre comboniano Alex Zanotelli, animatore del movimento pacifista, lancia dalle pagine di Vita non profit magazine in edicola da oggi. "L'emergenza sicurezza è una balla", dice Zanotelli dalle pagine di Vita non profit magazine, in edicola da oggi. Il settimanale del terzo settore dedica la copertina a un'inchiesta sulle realtÖ sociali attive nel capoluogo campano. Zanotelli, dopo l'esperienza nella discarica di Korogocho in Kenya, da tre anni abita in un piccolo basso nel cuore del rione Sanità. "Qui vivono 67mila, ma non c'ß ná un asilo nido e nemmeno una scuola media. E poi mi vengono a parlare di esercito". Per Zanotelli, la vera sfida per il governo "è quella dell'eduzciazione perchá le ragazze si stanno trasformando in veline e i ragazzi sognano solo le moto". Ma quello che colpisce Zanotelli è lo straordinario boom dei centri di bellezza: "è incredibile, ma ormai alla Sanità i negozi più diffusi sono i solarium". Niente esercito quindi? "Se proprio lo vogliono mandare, lo mandino a bonificare il triangolo della morte, fra Acerra, Nola e Marigliano. Lå sotto ci sono tonnellate di rifiuti alla diossina che presto faranno molte più vittime della camorra".


TANTI STUDENTI PER DIRE NO ALLA CAMORRA

NAPOLI - Oltre mille ragazzi hanno affollato il teatro Trianon del quartiere Forcella di Napoli. Un altro centinaio non sono riusciti ad entrare all'interno della struttura che, da alcuni anni, ß stata restituita alla città. Tutti insieme per dire no alla camorra per la manifestazione indetta oggi dagli studenti partenopei. Tanti gli interventi dal palco, soprattutto di ragazzi di ogni età, ma anche il presidente del Consiglio comunale, Leonardo Impegno, ed il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino. La proposta che è emersa dopo un'intera mattinata di confronto ß stata quella di istituire un Forum dei giovani proprio per dire no alle violenze e alle sopraffazioni di ogni tipo. "Tanti ragazzi sono pronti a diventare sentinelle della legalità, segnalando le illegalità, anche piccole, a cui assistono - ha detto Andrea Pellegrino, presidente dell'Associazione degli studenti napoletani contro la camorra - è importante che si diffonda la cultura della legalità e della partecipazione il che non significa fare la spia, ma non fare lo struzzo nascondendo la testa sotto la sabbia per paura".


CRIMINALITA' NAPOLI: STOP LEZIONI AD ATENEO FEDERICO II

NAPOLI - Stop alle lezioni accademiche all'universita' Federico II di Napoli, per pochi minuti, il prossimo 15 novembre: per dire no alla camorra e alla criminalita'. L'iniziativa, ''Ora parlo io'', e' stata organizzata dal consiglio degli studenti di ateneo dell'universita' Federico II di Napoli. Il 15 novembre le lezioni di tutta l'universita' si fermeranno per alcuni minuti: un modo per dire no al dilagare della criminalita'. In tutti i corsi, poi, verra' letto un documento contro la camorra elaborato dal consiglio degli studenti dell'ateneo federiciano, con il quale ''verra' ribadita la volonta' di contrapporre il sapere alla violenza''. (ANSA).



CASERTA, 30MILA EURO PER USO SOCIALE DI BENI CONFISCATI

NAPOLI - Con la firma del protocollo d'intesa tra la Provincia di Caserta, l'associazione 'Libera' e il comitato 'Don Peppe Diana', è stata sancita la nascita dell'Osservatorio provinciale sull'uso sociale dei beni confiscati alla camorra. Dalla giunta provinciale di Caserta ß stato deliberato, infatti, di destinare fondi per 30mila euro al progetto. "L'iniziativa servirà a realizzare una serie di attività di animazione territoriale, che faranno conoscere le opportunità offerte dalla legge anche nell'ottica della creazione di nuova occupazione", ha detto l'assessore provinciale alla Legalità, Lucia Esposito. Tra i risultati attesi a medio termine rientra anche la possibilità di dare lavoro, attraverso progetti di riutilizzo dei beni confiscati, sul modello di quanto giÖ fatto in Sicilia e in Calabria dove, sui terreni dei boss si coltivano ortaggi e si produce pasta.


ARRESTATO PRESUNTO ASSASSINO CANTANTE NEOMELODICO 

NAPOLI - Renato Tortora, 27 anni, di Maddaloni (Caserta), ß stato arrestato perchá gravemente indiziato per l'omicidio di Antonio Invito. L'omicidio del cantante neomelodico avvenne lo scorso 22 ottobre ad Acerra, nel napoletano. L'uomo, 36 anni, era da poco uscito dalla sua abitazione quando fu avvicinato da uno sconosciuto che gli esplose un colpo di pistola nell'occhio destro. Il proiettile gli trapassò il cranio e gli fuoriuscå dalla nuca. Nonostante un intervento chirurgico, Invito, però morå la mattina del 23 ottobre scorso. La scorsa notte gli agenti della squadra mobile di Napoli e del commissariato di polizia di Acerra, hanno catturato Tortora in un lussuoso complesso rurale nelle campagne di Maddaloni. Il presunto assassino, che ha gàÖ precedenti di polizia, risiedeva in un appartamento che era stato messo a disposizione da un ingegnere elettronico. Al momento dell'arresto, Tortora era in compagnia di una donna, la cui posizione ß ancora al vaglio degli inquirenti. Secondo gli investigatori il delitto scaturå in seguito ad un conflitto esistente tra le famiglie camorristiche operanti nell'area acerrana, nella cui orbita gravitano sia Tortora che il defunto Antonio Invito.


PARROCO DI SCAMPIA: COLLUSIONI TRA POLITICA E CAMORRA 

NAPOLI - Accuse di presunte collusioni tra politica e camorra sono quelle lanciate da don Aniello Manganiello parroco di Santa Maria della Provvidenza del rione Don Guanella, a Scampia. Il parroco ha preso la parola durante il comizio, in corso nella galleria Umberto I a Napoli organizzato da Alleanza nazionale contro la criminalità e il governo Prodi. Il sacerdote, parlando alla folla di simpatizzanti del partito ha elencato i problemi che, da anni, attanagliano il suo quartiere: rifiuti, camorra, droga e usura. Tutte emergenze di cui è saturo l'intero rione. Don Manganiello, rivolgendosi a chi lo ascoltava ha poi concluso il suo intervento affermando che, come ogni buon cristiano, lui "continua a sperare".


BASSOLINO, C'E' GRANDE MOBILITAZIONE

NAPOLI - Il messaggio emozionante di Benedetto XVI, ''l'intensa vicinanza'' del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il sostegno dell'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la speranza manifestata nella lettera del cardinale Crescenzio Sepe: Antonio Bassolino sottolinea che in questi giorni e nelle ultime ore, sul capoluogo campano, c'e' una mobilitazione che coinvolge tutti i livelli della societa', dai cittadini comuni alle massime autorita'. Il presidente della Regione ne ha parlato nel corso di una intervista rilasciata alla emittente locale Telecapri. ''E' stata una grandissima emozione sentire il messaggio del Papa, la sua benedizione alla citta' - ha detto il presidente della Campania - cosi' come davvero e' forte il messaggio che il cardinale sta dando la sua lettera e' di una straordinaria forza: la lettera che richiama anche il sangue di San Gennaro: quello e' un sangue di speranza, a differenza invece dal sangue che viene versato per una camorra che ferisce la citta' ''. Bassolino si e' soffermato in un passaggio sulla vicinanza mostrata dal Quirinale, sottolineando ''l'intensita' con la quale ogni giorno, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, segue le vicende della citta', vicino a tutto cio' che si muove, che spinge positivamente, come ha fatto ancora in queste ore con il messaggio ai giovani agli studenti napoletani''. Per il governatore e' un ''grande fatto positivo che a muoversi si sia in tanti''. ''Questi tanti devono ancora aumentare - ha aggiunto - la mobilitazione deve essere forte, per far vedere a tutti che Napoli e' fatta di tante cose: che noi non nascondiamo niente, e che pero' e' sbagliato far vedere di Napoli sempre e soltanto certe facce. Noi che conosciamo tante facce positive della citta', sappiamo che potranno prevalere le parti positive di questa citta' ''. ''E' questo l'appello - ha concluso - che noi facciamo a tutti i napoletani, e a tutte le forze che vogliono bene a questa citta' ''. ''Io mi auguro che in Parlamento, sui temi della sicurezza e del funzionamento della giustizia, si trovino le risorse indispensabili, e che ci sia, su sicurezza, giustizia e Mezzogiorno, la possibilita' di un accordo, e di decidere assieme''. Antonio Bassolino, nel corso di una intervista rilasciata alla emittente locale Telecapri, auspica che la collaborazione fra enti locali ed esecutivo centrale sia un ulteriore elemento di ''differenza rispetto al centrodestra''. ''Assieme - ha continuato il governatore - per decidere anche dove andare a tagliare risorse, per spostarle dove servono di piu' su sicurezza, funzionamento giustizia, e Mezzogiorno''. Bassolino ha insistito sugli sforzi compiuti dalle amministrazioni locali: ''Le istituzioni locali hanno preso parte attivamente al piano per Napoli: abbiamo messo a disposizione, anche se non ci competeva, risorse finanziarie importanti per consentire allo Stato di adempiere meglio alle sue competenze, in materia di sicurezza e di ordine pubblico''. ''Come Regione abbiamo adoperato risorse europee per informatizzare il Tribunale - ha detto ancora il governatore - adesso la Procura della Repubblica ci ha chiesto di fare ancora la nostra parte, per informatizzare gli uffici; non ci spetterebbe, ma lo faremo, perche' i temi della sicurezza, del migliore funzionamento della giustizia sono essenziali in una citta' come Napoli''. In un passaggio dell'intervista, Bassolino si e' soffermato sulle soluzioni all'emergenza nel breve e nel lungo periodo: ''Bisogna andare avanti anche sui temi del lavoro e dello sviluppo'', ha detto. Per il governatore, ''lo Stato dovra' avere il polso fermo e la mano dura contro i boss della camorra, e, come si e' ripreso a fare, bisogna andare nei fortini e nei santuari della criminalita' organizzata, a Napoli a Casal di Principe, in tante zone, in tanti quartieri, e farlo con determinazione''. ''Al tempo stesso - ha concluso - dobbiamo impedire che ragazzi di 16, 17 e 18 anni possano andare ancora di piu' nelle file della camorra, e per impedirlo conta molto la scuola. Noi stiamo anche investendo per tenere tante scuole aperte nel pomeriggio''. (ANSA).


CONTROLLI CC A SCAMPIA, ARRESTI PER DROGA

NAPOLI - I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un servizio di controllo straordinario nel quartiere di Scampia, all'interno delle ''case dei puffi'', cosi' chiamate perche' di colore blu come i personaggi dei cartoni, piazza di spaccio di droga gestita dalla camorra. Nella operazione sono stati impiegati circa 400 militari appartenenti a comandi dell'Arma dipendenti dal Reparto Territoriale di Napoli e carabinieri dei Battaglioni Campania, Lazio e Sicilia messi a disposizione nell'ambito del piano per la sicurezza di Napoli, nonche' unita' cinofile, artificieri Antisabotaggio e un elicottero del 7ø elinucleo di Pontecagnano (SA). Agli interventi ha partecipato anche una squadra di Vigili del Fuoco. I carabinieri hanno arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio Giacomo Forte, 24 anni, Francesco Niutta, 36, Diego Baratto, 20, attualmente agli arresti domiciliari. Sono stati sequestrati 60 grammi di marijuana, 40 di eroina e 30 di cocaina nonche' 3.000 euro ritenuti provento della attivita' di spaccio. Sono stati inoltre arrestati Giuseppe Guadagno, 22 anni, Francesco Murro, 20, e Marco Reina, 30. Ai tre sono stati sequestrati complessivamente 30 grammi di eroina, 40 di cocaina e 600 euro. Si e' proceduto infine all' abbattimento ed alla rimozione di ostacoli (grate, cancelli e lamiere) collocati illegalmente per ostacolare l'intervento delle forze di polizia. (ANSA).


CORTEO AN,PRETE SCAMPIA DENUNCIA DEGRADO

NAPOLI - Un parroco del quartiere Scampia, don Aniello Manganiello, ha preso la parola nel corso della manifestazione, promossa da An, contro la finanziaria e per la legalita', che si sta svolgendo a Napoli alla presenza del presidente nazionale di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini. Il parroco ha denunciato i problemi che da sempre assillano il quartiere alla periferia nord di Napoli. Usura, droga e camorra: sono queste le emergenze di un intero rione che, a giudizio del sacerdote, vuole pero' riscattarsi. Don Manganiello ha parlato anche di presunte collusioni politica-camorra ma, poi ha aggiunto, come ogni cristiano ''io continuero' a sperare''. (ANSA).


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