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16 novembre 2006

di 'O SISTEMA (16/11/2006 - 09:16)

RACKET, BASSOLINO, PER CRIMINALI GIUSTE PENE IN TEMPI BREVI

NAPOLI - ''Condannare i criminali e i camorristi a una giusta pena e soprattutto in tempi brevi e' la risposta che lo Stato deve dare per contrastare la camorra e la criminalita' organizzata''. Cosi' il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino a proposito della sentenza di condanna degli estorsori di Silvana Fucito. ''Silvana - ha continuato Bassolino - non e' sola. A Napoli, come dimostra la crescita di iniziative e di associazioni che si oppongono al racket e alla camorra, si stanno moltiplicando le denunce di tante e tante persone oneste che intendono reagire alla piaga del racket. La criminalita' va combattuta su piu' fronti. Decisivo e' avere una giustizia sempre piu' efficace e rapida, e che garantisca una pena certa ai responsabili dei reati'', ha concluso il presidente della Regione. 'Una vittoria di Napoli, dei napoletani e dell'associazionismo antiracket''. Cosi' Silvana Fucito, l'imprenditrice-coraggio di San Giovanni a Teduccio, ha commentato le condanne dei suoi estorsori. ''L'associazionismo antiracket - ha ripreso il presidente dell'associazione 'San Giovanni per la Legalita' - funziona e da' sempre piu' coraggio. Sono tante le richieste che ci pervengono dai diversi comuni della provincia partenopea. Le associazioni antiracket sono la carta vincente per andare contro la camorra e dare un senso sempre maggiore di legalita' alla citta'''. ''La cosa importante della sentenza di ieri e' che abbiamo dimostrato ai napoletani e non solo che siamo un popolo che vuole riemergere e che in tutti i modi stiamo tentando di farlo. Questa sentenza da uno sprone a tutti e dimostra ancora una volta che le istituzioni e le forze dell'ordine sono presenti e che esiste una legge che punisce chi sbaglia'', ha concluso Fucito. 'Questa sentenza rende innanzitutto giustizia ai napoletani onesti che decidono di dire basta ai soprusi della camorra, ma soprattutto conferma che abbiamo avuto ragione ad intraprendere, con lo strumento dell'associazionismo, la battaglia contro il racket che si e' rivelata vincente''. Cosi' il sindaco Rosa Iervolino Russo ha commentato la condanna degli estorsori che, secondo l'accusa, incendiarono il colorificio di Silvana Fucito, imprenditrice di San Giovanni a Teduccio 'rea' di essersi ribellata al pizzo. La Fucito nel 2005 e' stata indicata tra i 37 'eroi' europei della rivista statunitense Time. Le condanne in primo grado sono pari a un totale di 23 anni di reclusione: il boss Ciro Rinaldi e' stato condannato a 8 anni di reclusione, Vincenzo Acanfora a nove e Ciro Di Somma a sei. ''Un processo che e' divenuto simbolo della nostra voglia di ribellarci al malaffare - ha aggiunto il sindaco - nel quale il Comune di Napoli, le associazioni antiracket e tutta la citta' onesta, si sono ritrovati al fianco di Silvana Fucito. Questa sentenza, che accoglie in pieno la tesi emersa dalle testimonianze di questa coraggiosa imprenditrice contro i suoi taglieggiatori, rappresenta una vittoria importante per tutti noi e ci incoraggia a procedere in questo cammino di legalita''. (ANSA).


RIFIUTI: IN 13 ANNI EMERGENZA BUCO DI MILLE MILIONI EURO

ROMA - L'emergenza rifiuti in Campania, nei 13 anni in cui e' stata affrontata con la nomina di un commissario straordinario, ha prodotto un 'buco' di mille milioni di euro: 500 stanziati nel corso degli anni e finiti, nel migliore dei casi, in sperperi e iniziative sbagliate, e 500 di debiti accumulati. Lo sottolinea il presidente della commissione ambiente della Camera Ermete Realacci, parlando di una ''situazione tremenda'', al termine dell'audizione informale del commissario delegato per l'emergenza Guido Bertolaso in cui il capo della Protezione Civile ha illustrato ai deputati la situazione che si e' trovato ad affrontare. ''I dati sono inquietanti - aggiunge il presidente - anche perche' bisogna aggiungere circa 150 milioni di euro di crediti difficilmente esigibili, di cui 60 dal comune di Napoli''. Alla commissione, secondo quanto riferito da Realacci, Bertolaso avrebbe fatto un punto piuttosto chiaro della situazione. ''Il quadro e' pesante, soprattutto per le cose fatte in passato - spiega - presidenti di consorzi che si scambiavano le consulenze passandosi favori, scambi di terreni poco chiari in cui sono state realizzate discariche di ogni tipo''. ''Il problema e' preoccupante'' ammette Realacci che ribadisce la necessita' di restituire alle ''istituzioni elettive'' la responsabilita' dello smaltimento dei rifiuti. Senza contare la presenza costante della Camorra. Il ''settore piu' critico'' su cui la criminalita' potrebbe allungare le mani e su cui occorre la massima vigilanza, dice il presidente, ''e' quello del trasporto'' dei rifiuti. La commissione si e' trovata pero' anche a dover affrontare il nodo dei fondi per consentire a Bertolaso di uscire dall'emergenza ''una volta per tutte'', come ha detto piu' volte il capo della Protezione Civile. Il decreto passato al Senato e ora in discussione alla Camera prevede uno stanziamento di circa 20 milioni di euro per la struttura commissariale, a fronte di una spesa di circa 5 milioni di euro al mese. I soldi bastano dunque per soli quattro mesi ma, visto che si e' dovuto intervenire d'urgenza per arginare l'emergenza, di fatto a fine gennaio e' molto probabile che Bertolaso si trovi senza fondi. E dunque come arrivare a dicembre 2007 dovendo affrontare l'emergenza e allo stesso tempo pianificare il futuro?. ''Cambiare il decreto e' difficile, visti i tempi ridotti - risponde Realacci - Ma stiamo lavorando per risolvere il problema con altri provvedimenti''. Nessuno indica le somme, ma e' probabile che occorrera' quantomeno trovare altri 50milioni di euro, per consentire a Bertolaso di gestire l'emergenza 'ordinaria'. Altro discorso riguarda invece il piano che il capo della protezione civile si e' impegnato a presentare entro la fine dell'anno e che dovra' anche questo essere finanziato. Un piano che punta sostanzialmente alla 'provincializzazione' dello smaltimento dei rifiuti. Ed e' in questo senso che sta lavorando Bertolaso: nei giorni scorsi e' stato raggiunto un accordo con la provincia di Caserta per la realizzazione di una discarica e tra breve potrebbe esserci anche l'intesa con la provincia di Salerno. (ANSA).

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